70 cl / 55°

Tipologia: Traditional Rum
Materia prima: Melassa
Fermentazione: Lieviti selezionati
Metodo di produzione: Distillazione in column Still
Invecchiamento: Tropicale
Astuccio:

Perché è differente

Caroni 17 è composto da barili di rum distillati nell'anno 1998, facenti parte dell'ultimo stock di 630 barili acquistato da Luca Gargano nel 2011 da Angostura. I 1998 sono fra i Caroni più giovani imbottigliati da Luca, ma di certo non i meno complessi, soprattutto dopo 17 anni di invecchiamento. Sono anche tra gli ultimi prodotti al 100% da melasse locali, derivanti dalle ultime canne da zucchero coltivate a Trinidad. La coltivazione era infatti totalmente scomparsa dopo il fallimento della Caroni Sugar Refinery e della distilleria nel 2003. L'invecchiamento tropicale lo ha portato a un angel's share dell'80%.

Come lo bevo

Caroni 17 si degusta liscio, o con un grande blocco di ghiaccio che esalta le note di idrocarburo e legno. Da provare anche con qualche goccia d'acqua.

Focus

L'etichetta di Caroni 17 riprende lo stile delle mitiche bottiglie che venivano importate in Europa negli anni '40/'60 durante la gestione della Tate & Lyle. Quello della Tate & Lyle fu uno dei momenti più floridi per il rum di Trinidad, e uno dei pochi imbottigliamenti ufficiali mai esistiti nella storia di Caroni. I suoi rum venivano infatti principalmente commercializzati in bulk, e apprezzati al punto di diventare parte integrante dei blend della British Navy. Nonostante venga riportato il numero di anni di invecchiamento in etichetta, Caroni 17 riporta in controetichetta l'anno di distillazione e l'anno di messa in bottiglia, come tutti i Caroni imbottigliati da Luca Gargano.

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