Cargo Cult

Cargo Cult

By Velier

Uno dei master distiller da me più apprezzati nel mondo del rum è Steve Magarry, già distillery manager di Beenleigh e attualmente impegnato in un progetto per costruire una nuova distilleria, sempre in Australia. Nel frattempo ha lanciato questo marchio, Cargo Cult, che propone dei rum austro-asiatici estremamente interessanti. 

Overview

Il nome Cargo Cult deriva da una credenza diffusa nelle isole del Pacifico meridionale, nata quando le truppe americane vi sbarcarono durante la seconda guerra mondiale, portando con sé una quantità in apparenza inesauribile di merci mai viste: cioccolata, medicine, chewing-gum, jeep, sigarette. Agli occhi delle persone abitanti delle isole, che non avevano mai avuto molti contatti con l'esterno, questo evento assunse un'aura di miracolo; è così che, quando le truppe se ne andarono, tra gli isolani si diffuse il desiderio di veder tornare un altro cargo carico di beni. Il desiderio venne declinato in una serie di preghiere a varie divinità perché il magico cargo tornasse: narra la leggenda che in alcune delle isole più remote questo culto è ancora attivo. La gamma Cargo Cult viene prodotta dall'imbottigliatore indipendente The Small Batch Spirits Company, grazie allo slancio di Steve Magarry, già Distillery Manager di Beenleigh. La base è a Sidney, e il focus è sui brand premium originari di Australia, Fiji e Papua Nuova Guinea.

Nazione: Australia

Prodotti