Caffè, cacao, meraviglia e cacharamba: un viaggio a São Tomé e Principe


7 novembre 2024

Siamo stati a São Tomé e Principe e abbiamo trovato panorami meravigliosi, storie appassionanti e tre prodotti iconici

São Tomé e Principe sono le due isole principali dell’omonimo piccolo stato nel Golfo di Guinea, nell’Africa Equatoriale: un arcipelago incontaminato e ancora poco toccato dal turismo di massa, che ha smesso di essere una colonia portoghese ottenendo l’indipendenza nel 1975. Qui la natura selvaggia domina su tutto, spesso condizionando la vita delle persone.

La storia di claudio corallo

La vita di Claudio Corallo somiglia a un film, ed è anche la descrizione perfetta del concetto di Mal d’Africa. Nato a Firenze nel 1951, Claudio si è laureato in Agronomia Tropicale e si è trasferito a soli 23 anni in Congo, dove ha creato la sua prima piantagione di caffè. I risultati esaltanti del suo Robusta, però, hanno potuto ben poco contro l’instabilità politica del paese, che al tempo si chiamava ancora Zaire, per cui Claudio ha cercato un posto più tranquillo, arrivando alla fine del mondo, sull’isola di Principe.

L’arcipelago africano ha un’economia che si basa in gran parte sulla coltivazione di caffè e cacao, ed è proprio qui che Claudio scopre una nuova incredibile materia prima da plasmare, il cacao.

Oggi, il cioccolato Corallo è ritenuto uno dei migliori cioccolati del mondo anche per i metodi di lavorazione completamente naturali, dal campo al prodotto finito. Negli anni abbiamo dedicato a Claudio un’intervista qui e una puntata del podcast Resistenza Naturale, ma davvero non smetteremmo mai di ascoltarlo, e per questo siamo andati a cercarlo nella sua isola, per vedere con i nostri occhi.

I tesori di São Tomé e Príncipe

In questo video vediamo un po’ della bellezza delle due isole principali dell’arcipelago dell’Africa Centrale, in particolare di Prìncipe, dove Claudio Corallo abita in grande semplicità, insieme ai seimila abitanti. Sono luoghi di grande impatto, dominati da una natura che mostra anche la sua generosità, donando frutti preziosi come quelli dell’albero del cacao.

Un altro tesoro nascosto è quello custodito dai distillatori di Cacharamba, un rum locale ancora sconosciuto, che Luca Gargano insegue da anni e che ora finalmente può essere svelato al mondo.

La cacharamba, il rum di Prìncipe

Nella piccolissima isola di Prìncipe, nascosti tra foreste tropicali incontaminate, lavorano i moonshiner che producono un rum da puro succo di canna da zucchero nera – preta in portoghese.  Nella tradizione, lo zucchero viene aggiunto prima di una fermentazione lunghissima e della distillazione singola in alambicchi di fortuna. È qui che Luca Gargano si è chiesto che tipo di Cacharamba potesse venire fuori senza utilizzare lo zucchero: ed è qui, nell’intrico delle foreste, che per ora si trova la risposta, in attesa di essere svelata.

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