Encantado: il mezcal che unisce i mondi

Il Día de los Muertos per tutto il Messico è il momento in cui si rende omaggio agli antenati: un’occasione perfetta per scoprire il mezcal Encantado, distillato che è anche un ponte tra radici, tradizioni e convivialità.
In Messico dal 31 ottobre al 2 di novembre si svolge un grande rito collettivo, molto sentito in tutto il Paese e diffuso anche in altre parti dell’America Latina, che risale addirittura alle civiltà precolombiane. Il Giorno dei Morti, Patrimonio dell’UNESCO dal 2008, celebra il ricordo di chi non c’è più, un momento festoso eppure ricco di misticismo che si consuma tra maschere calaveras, abiti e decorazioni dai colori molto accesi, cibi rituali e ovviamente il consumo dei distillati autoctoni a base di agave.

Tra questi merita attenzione il progetto Encantado, che nasce dalla profonda ricerca sull’agave portata avanti dal Grupo Los Danzantes in Oaxaca da oltre vent’anni.
In particolare, la collaborazione con Don Baltazar Cruz Gómez e i suoi figli nella regione di Santiago Matatlàn, Oaxaca, nel palenque Gran Calenda, dà vita a un mezcal artigianale pensato per il bar: ottenere un mezcal che mantenga l’identità del territorio - minerale, “leggibile” nella purezza - ma con un profilo più adatto al drinking e al cocktail-bar rispetto ad alcuni mezcal dagli aromi molto affumicati.
Il risultato: un mezcal 100% da agave Espadín, prodotto nella regione di San Luis del Río e che ben rappresenta la tipicità del terroir d’origine.
Metodo di produzione
Il valore distintivo di Encantado risiede nel rispetto delle tecniche tradizionali dei palenque, adattate però a un uso più moderno e cocktail friendly, senza perdere autenticità.
Le piñas del maguey Espadín vengono cotte in un forno conico interrato, composto da un pavimento di pietre di fiume, legna di rovere bianco e una copertura di radici e terra. Nella fase di cottura, le fibre dell’agave si ammorbidiscono e gli zuccheri si liberano in un arco di 3-5 giorni.
In seguito, le piñas vengono schiacciate nella tradizionale tahona tirata da un cavallo: un sistema manuale che dà una resa meno efficiente ma molto rispettosa della materia prima.
Il mosto così prodotto dal mix di agave cotta e acqua fermenta in tini di legno, grazie all’intervento di lieviti naturali: qui prende forma il carattere artigianale del distillato.
La distillazione è doppia e avviene in piccoli alambicchi di rame da 250 litri del palenque Gran Calenda.
Il risultato è un mezcal più delicato e meno affumicato rispetto al solito, in cui la mineralità della zona di San Luis del Río prende il sopravvento, conferendo eleganza e persistenza.
Questa pulizia e versatilità rendono Encantado ottimo per cocktail in cui il mezcal mostra il suo carattere senza sovrastare gli altri ingredienti: come per esempio nel Mezcal Negroni, nell’Oaxaca Old Fashioned o in un semplice Mezcal Sour.
Encantado & Día de los Muertos: un abbraccio tra i mondi
La celebrazione del Día de los Muertos in Messico è molto più di una commemorazione dei defunti: è un vero rito collettivo, che unisce la morte, la memoria degli antenati e la celebrazione della vita.
Le origini di questa festa affondano in antiche tradizioni indigene e nel sincretismo con le festività cattoliche europee, come il Día de Todos los Santos e il Día de los Fieles Difuntos, dando luogo a un evento in cui si esprime la continuità di un rapporto affettivo e simbolico con chi non c’è più.
Nei giorni della celebrazione, si crede che le anime dei defunti tornino a trascorrere del tempo con i vivi, e per questo vengono accolte con feste e veglie nei cimiteri. In casa si preparano degli altari con le ofrendas: composizioni elaborate con fotografie dei defunti, candele, fiori, le tradizionali calaveras (teschi decorati), acqua, sale, cibo e bevande amate da chi non c’è più. Non è infrequente che, nella regione di Oaxaca, sull’altare venga posta una copita di mezcal.

In questo contesto, sono nati anche cocktail ispirati alla cultura del Dìa de los Muertos. L’Ofrenda cocktail è una ricetta a base di tequila, marmellata di mandarino o d’arancia, succo di ananas e infusione di cannella. Esiste poi l’Ofrenda oscuro, composto da mezcal, sciroppo di ibisco, succo di lime e liquore all’arancia.
Le decorazioni per questi cocktail sono ‘in tema’: sale nero sul bordo del bicchiere, fettine di arancia sanguinella e il fiore tradizionale della celebrazione, il cempasùchil (un tipo di tagete).
Que la vida siga adelante, pero que no olvidemos a los que se han ido



























