Nikka e Yoichi: i 90 anni di un whisky iconico


31 luglio 2024

Nel 2024 Nikka celebra 90 anni di successi. Tutto ebbe inizio quando Masataka Taketsuru fondò Yoichi, distilleria situata sull’isola di Hokkaido, nel Nord del Giappone. E questa è la storia di un pioniere visionario e appassionato che ha contribuito in maniera fondamentale al successo che oggi il whisky giapponese riscuote in tutto il mondo. 

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Yoichi: un luogo magico per dare avvio alla saga del whisky giapponese

La Storia è scandita dai simboli, che spesso riaffiorano nei momenti cruciali per riassumere in una sola immagine i destini di una moltitudine di uomini e di tradizioni culturali. E forse è proprio per questo che, avvicinandosi il 90° anniversario di Yoichi, Nikka ha deciso nel 2022 di riportare in auge uno dei suoi whisky più iconici, per la gioia dei tanti estimatori della distilleria sparsi per il mondo. Parliamo di Yoichi 10 anni, parente stretto di un’edizione che ha segnato in maniera irreversibile le sorti del whisky giapponese, ottenendo il titolo di "Best of the Best" al World Whiskies Awards nel 2001. Una tappa che ha cambiato il volto di questo distillato, da bevanda nazionale a fenomeno di culto mondiale. 

È il febbraio del 2001 quando la rivista Whisky Magazine dà vita a un evento unico: una degustazione alla cieca in cui vengono giudicati 293 whisky provenienti da ogni angolo del globo, valutati da una giuria composta da 62 esperti. Un Single Cask di Yoichi 10 anni si distingue sin da subito, conquistando il punteggio più alto nella categoria dei whisky giapponesi. Ma la vera sorpresa arriva al termine della competizione, quando si scopre che questo Single Malt ha ottenuto il punteggio complessivo più alto in assoluto, superando persino i blasonati Scotch. Un trionfo storico che consacra il whisky giapponese come protagonista indiscusso e che rende Yoichi l’icona che è oggi.

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Nel 2008, Yoichi concederà il bis ai World Whiskies Awards, confermandosi ancora una volta come un punto di riferimento imprescindibile nel panorama del whisky giapponese. Oggi, dopo una pausa nella produzione durata dal 2015 al 2022, Yoichi 10 anni torna stabilmente nel core range della distilleria di Hokkaido, in barba alla cronica mancanza di stock di barili invecchiati che affligge da anni le distillerie del Sol Levante; un fenomeno propiziato peraltro proprio dai successi di Yoichi, che hanno acceso un faro sul movimento e decuplicato la domanda. 

La serie Discovery: un viaggio alla scoperta dei segreti di Nikka

Altra tappa preparatoria per questo anniversario è stata la serie Discovery. Dal 2021, Nikka ha infatti celebrato con delle edizioni limitate il grande know-how sviluppato nella creazione di whisky straordinari. Ogni anno ha imbottigliato whisky indagando un particolare aspetto del processo produttivo e offrendo agli appassionati un'esperienza sensoriale inaspettata.

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La prima edizione della serie Discovery ha esplorato il mondo affascinante della torba, elemento distintivo di Yoichi. Una versione non torbata di questo whisky ha rivelato un lato inedito della distilleria, un Single Malt caratterizzato da note maltate, fruttate e speziate. D’altra parte Miyagikyo, la seconda distilleria aperta da Masataka nel 1969, solitamente delicato e floreale, ha sorpreso con un Single Malt torbato, dimostrando la sua versatilità e la maestria dei distillatori Nikka.

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Nel 2022, la serie Discovery si è poi concentrata sull'influenza esercitata dai lieviti usati durante la fermentazione dell’orzo sui profili aromatici dei whisky. Yoichi Aromatic Yeast ha conquistato gli appassionati con il suo bouquet floreale e fruttato, frutto di una selezione insolita dei ceppi di lieviti.

La terza edizione della serie Discovery ha celebrato infine l'arte del blending, l'abilità di combinare distillati provenienti da diverse realtà produttive per creare un whisky armonico e complesso. Nikka The Grain nasce dalla meticolosa selezione dei migliori distillati provenienti da quattro distillerie Nikka: Miyagikyo, Nishinomiya (chiusa nel 1998), Moji e Satsuma Tsukasa. Una release che rappresenta un omaggio al savoir-faire di Nikka nella creazione di whisky dove il tutto rappresenta molto più della somma delle parti.

nikka yoichi
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Yoichi: le origini

Se negli ultimi cento anni il Giappone è diventato uno dei principali produttori di whisky al mondo, alle origini della sua storia c’è anzitutto la figura di Masataka Taketsuru, che per primo portò la produzione del grande distillato scozzese sull’isola dell’estremo oriente.

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La storia inizia nel 1918, quando Masataka Taketsuru arriva giovanissimo in Scozia per studiare Chimica; la sua famiglia produce sakè, ma il suo sogno è quello di costruire una vera distilleria di whisky in Giappone. Per questo, oltre a seguire le lezioni all’Università di Glasgow, Masataka lavora in tre diverse distillerie, dove i maestri distillatori gli trasmettono tecniche che gli scozzesi si tramandavano già da oltre un secolo. C’è poi una parentesi rosa che in realtà si rivelerà fondamentale per le fortune di Nikka: in Scozia infatti Taketsuru conosce Rita Cowan, se ne innamora e la sposa, facendo ritorno con lei nel Paese natale.

Un matrimonio misto che per l’epoca era un fatto clamoroso, soprattutto per un Paese ancora isolato come il Giappone. Un amore quasi da film, che infatti dieci anni fa ha ispirato Masam, la prima serie TV giapponese con una protagonista di origini straniere. Narra la leggenda che la fiction contribuì a una rinnovata popolarità del whisky in patria, innescando il boom locale delle vendite di Nikka. Su questa vicenda ciò che invece non è fantasia ma un fatto è l’enorme influenza che Rita ebbe sul Masataka imprenditore, supportandolo nei momenti meno felici- i primi anni di Yoichi furono duri. La distilleria aprì nel 1934, ma fu soltanto nel 1940 che il primo whisky venne messo in commercio- e incoraggiandolo a espandere le attività del Gruppo.

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Tornando agli anni ’20, la prima vera esperienza imprenditoriale di Masataka è insieme a Shinjiro Torii, con il quale avvia Suntory. Un decennio più tardi, Masataka è pronto per mettersi in proprio e decide di fondare una propria società, Dai Nippon Kaju, che poi diventa Nikka. 

Si arriva così al 1934, cioè appunto 90 anni fa, quando Taketsuru apre la distilleria Yoichi, nell’omonima località nel Nord del Giappone: è l’inizio del mito. 

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La distilleria di Yoichi si trova in una zona del Giappone che ricorda la Scozia: è la regione montuosa di Hokkaido, coperta di neve fino alla primavera e colpita da una costante brezza marina. Al suo interno si trovano le pianure di Ishikari, note per le ricche torbiere. Il luogo ricorda in particolare la regione scozzese di Campbeltown, dove Taketsuru aveva studiato. L'acqua, elemento centrale nella cultura giapponese e cruciale per la produzione del whisky, arriva alla distilleria di Yoichi tramite sorgenti sotterranee.

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Gli alambicchi in rame a forma di pera, sono ancora oggi alimentati direttamente a carbone alla temperatura di 1000°C – un approccio artigianale che è stato abbandonato da tempo in Scozia, sostituito da sistemi di riscaldamento a serpentine di vapore, ben più controllabili, sicuri ed economici.  Tuttavia, ancora oggi, il riscaldamento a fuoco diretto è una pratica importante per Yoichi, perché conferisce ai suoi whisky un corpo e una ricchezza invidiabili. L’uso di torba locale per maltare l’orzo dona infine una raffinata nota di fumo che, assieme a leggeri sentori di brezza marina, rappresenta la firma inconfondibile dei Single Malt di Yoichi.

I 90 anni di Nikka: le celebrazioni in Italia

Il 2024 vedrà una serie di eventi commemorativi in giro per il mondo e per l’Italia si è appena conclusa una tre giorni romana al Drink Kong, il bar numero 21 nell’ultima World’s 50 Best Bar, ovvero sia il piazzamento più alto per il nostro Paese. Il locale di Patrick Pistolesi, da sempre legato al Giappone e vincitore della Nikka Perfect Serve nel 2013, si è trasformato nel degno palcoscenico su cui sono andate in scena le tante facce del variegato mondo di Nikka.

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Day 1

Il primo giorno è stato un tributo a una delle competition più ambite dai bartender di tutto il mondo, quella Nikka Perfect Serve che celebra in primo luogo l’arte giapponese dell’hospitality, laddove il confine tra oste e ospite sfuma fino a sfociare nella filosofia dell’Ichi-go, Ichi-e, la vita al bar come “momento, incontro” ricco di empatia. E così dietro al bancone del Drink Kong si sono presentati assieme ai loro signature gli ultimi due vincitori della competition: Andrea Marenda del Rivoire Milano, che ha vinto la tappa italiana nel 2023, e Daniele Salviato del Cucù di Bassano del Grappa, che ha trionfato nella finale mondiale un anno prima. 

nikka yoichi
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Day 2

Nel locale di Patrick c’è una porticina segreta che conduce a un luogo d’incanto, un micro cocktail bar che coniuga eleganza, riservatezza e ricerca del meglio per quanto riguarda la mixology. Il suo nome è Nite Kong ed è stato subito chiaro che difficilmente si sarebbe potuto scegliere un luogo più in armonia con la personalità del nostro super ospite, Rogerio Igarashi. Il bartender nippo-brasiliano, atterrato a Roma direttamente dal Trench Bar di Tokyo, ha incantato infatti con una guest all’insegna della gentilezza e del buon gusto, incarnando con una tecnica rigorosa eppure essenziale l’aspirazione tutta giapponese alla ricerca costante della perfezione. 

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Day 3

Chiusura con i fuochi d’artificio. Abbiamo infatti avuto l’onore di avere come relatore d’eccezione Salvatore Mannino, colonna del distributore francese La Maison du Whisky ma soprattutto profondo conoscitore del Giappone e dei suoi whisky.

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All’interno della sala privata Ginza Room, intimo angolo di mondo nascosto all’interno del Drink Kong, Salvatore ha stappato cinque bottiglie importanti, ognuna rappresentativa del complesso mondo di Nikka: Yoichi Apple Brandy Wood Finish (imbottigliamento celebrativo per i 100 anni dal matrimonio di Masataka e Rita); Yoichi Unpeated e Nikka The Grain dalla serie Discovery; il redivivo Yoichi 10 anni; infine il colpo di teatro: un vecchio Taketsuru 17 anni, blended malt che ha pochi eguali nel mondo per garbo e finezza nelle sfumature organolettiche.

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Ma siccome alcune notti sembrano (e forse dovrebbero) non finire mai, dopo il tasting è spuntato da dietro il bancone del Drink Kong un bartender di grido come Lilian Sausset del Clap Bar, insegna che sta facendo molto rumore a Londra, Dubai, Ibiza.

Nine Decades: il whisky che sa di Storia

Ci avviciniamo alla fine di un anno intenso per il Gruppo Nikka ma prima è arrivato il momento di stupire il mondo con un imbottigliamento celebrativo che si annuncia come memorabile.

Nikka ha infatti annunciato l’uscita di Nine Decades, Blended Whisky che porta in bottiglia whisky scelti pescando dal lavoro di tutti i 9 nove Master Blender succedutisi dalla fondazione ad oggi, incluso naturalmente Masataka Taketsuru. Nel blend trova spazio anche del whisky di Yoichi distillato negli anni ’40, incredibile tributo alla gloriosa epopea di Nikka.

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