A Mesccia: il rum che fa rivivere la storia del Principato di Monaco


9 luglio 2026

Dopo Mother Mesccia, il progetto nato sotto il patrocinio del Principato di Monaco compie un nuovo passo: un blended rum affinato al 100% in botti ex-vermouth, che reinterpreta una tradizione secolare con standard qualitativi assoluti

Con Mother Mesccia, l’haitiana Distillerie Chelo di Michel Sajous, la Distillerie de Monaco e Velier hanno riportato alla luce una storia quasi dimenticata del Principato: quella della Mesccia, antica miscela di rum caraibico e vini fortificati che, tra Seicento e Settecento, era entrata a far parte della cultura locale.

Le sue origini affondano nel passato marittimo di Monaco, quando il porto era attraversato da scambi commerciali e rotte mediterranee. Il rum proveniente dai Caraibi incontrava così ingredienti europei come vermouth e Marsala, dando vita a una bevanda capace di raccontare l’incontro tra mondi diversi.

Questa prima rinascita è stata raccontata nell’articolo dedicato a Mother Mesccia, dove viene ricostruito il percorso che ha portato Velier e i suoi partner a trasformare una tradizione scomparsa in un nuovo progetto di distillazione contemporanea.

In attesa che il rum bianco distillato tra Haiti e Monaco invecchi in botte nei confini del Principato, quello stesso percorso si evolve ulteriormente con il blended rum A Mesccia.

a mesccia

L'obiettivo non era ricreare fedelmente una ricetta del XVII secolo, ma interpretarne lo spirito attraverso una sensibilità contemporanea. Oggi il rum non è più un semplice ingrediente da miscelare con altri alcolici, bensì un grande distillato capace di esprimere personalità e complessità proprie. Da questa consapevolezza nasce l'idea che ha guidato il progetto: invece di aggiungere vermouth al rum, lasciare che sia il legno a raccontare quell'incontro storico.

Nasce così un rum ottenuto da un blend di distillati provenienti da diversi Paesi, in un richiamo ai traffici mercantili che per secoli hanno animato il porto di Monaco, e successivamente affinato esclusivamente in botti che avevano precedentemente contenuto vermouth italiano.

Si tratta di una scelta tecnica ma anche profondamente simbolica, per restituire il ricordo della Mesccia originale senza alterare il distillato. È il legno a trasferire lentamente le proprie sfumature aromatiche, dando vita a un equilibrio in cui il carattere del rum rimane protagonista, mentre emergono eleganti richiami alle erbe aromatiche, alle spezie e alla componente vinosa del vermouth.

a mesccia

Dietro questo progetto c'è ancora una volta la collaborazione tra Distillerie de Monaco e Velier, con il contributo di alcuni illuminati imprenditori monegaschi e Luca Gargano, che ha accompagnato la nascita di una nuova interpretazione della tradizione monegasca. Una visione che guarda al passato non con nostalgia, ma come fonte di ispirazione per creare qualcosa di autenticamente contemporaneo.

Imbottigliato al 49% vol., A Mesccia rappresenta oggi il secondo capitolo di un progetto destinato a crescere nel tempo: un rum che unisce culture, territori e tecniche produttive diverse, trasformando una pagina della storia del Principato in un distillato dalla forte identità.

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