Neisson Kongo: un’avventura umana autentica

Concepita come un’opera d’arte totale, la collaborazione tra la distilleria Neisson e l’artista Cyril Kongo attorno al Mizunara Project ha riunito una squadra di artigiani-artisti dal talento eccezionale. Un’avventura unica che ha dato vita non a uno, ma a tre progetti straordinari.
Riproponiamo, qui tradotto dal francese, un articolo di Cécile Fortis apparso sul numero 94 di Whisky Magazine. Le foto sono di Jordan Beal e Gilles de Beauchêne.
«Un grande grazie a tutti voi che avete partecipato a questa avventura», ha dichiarato Grégory Vernant nelle pagine del volume Kongo X Neisson, che ripercorre la storia di questa collaborazione fuori dal comune. «Questo progetto, ben più di una semplice realizzazione, è il frutto di un’amicizia sincera e di una complicità tra ogni talento coinvolto. La complementarità e la passione che avete portato in ogni fase della creazione hanno dato vita a un’opera collettiva in cui ogni dettaglio trova il suo posto.»
Infatti, sebbene la genesi di questo progetto sia iniziata con l'incontro tra Grégory Vernant e Cyril Kongo nel laboratorio di quest’ultimo a Singapore, il proprietario della distilleria Neisson ha coinvolto in questa avventura un po' folle un intero team di artigiani-artisti. Donne e uomini appassionati e guidati dall'eccellenza nelle loro creazioni, proprio come il team della distilleria Neisson, una delle più esigenti e innovative della Martinica, che ogni giorno si impegna a produrre rum che rispecchino il loro terroir, nel rispetto della natura e della biodiversità.
«Sono cresciuto circondato dalla cultura e dall’arte», racconta Grégory Vernant. «Già trent’anni fa collaboravamo con la pittrice Catherine Théodose e con Philippe Baudelocque, autore del veliero presente sulle nostre etichette. Quando ho incontrato Cyril Kongo non conoscevo davvero la cultura street art, ma ho avuto un vero colpo di fulmine per l’uomo e per il suo lavoro. Da lì è nata la voglia di creare qualcosa insieme. Durante i nostri vari incontri per il Mizunara Project sono rimasto colpito dalla sua capacità di adattamento e dalla sua reattività: è stata davvero una grande fortuna poter lavorare con lui.»

«Ho vissuto gran parte della mia vita in Guadalupa, non lontano dalla distilleria Bologne: sono sempre stato a contatto con la canna da zucchero, il terroir», aggiunge dal canto suo Cyril Kongo. «Grégory mi ha fatto scoprire il suo terroir, il modo in cui lavorava i suoi campi, le sue ricerche sui diversi tipi di invecchiamento per produrre rum di eccellenza. Ho capito che faceva un lavoro molto preciso, sempre alla ricerca, con un approccio simile a quello che ho io nella mia arte.»
L'avventura Kongo X Neisson è anche l'incontro tra due isole, la Martinica e il Giappone. E l'incontro tra i rhum agricole della Martinica e le botti di rovere giapponese Mizunara, con il desiderio di offrire un’esperienza di degustazione unica. Con il passare del tempo, il celebre rovere giapponese ha saputo mettere in risalto tutta la ricchezza, la complessità e la raffinatezza del rum Neisson.
Un’autentica opera collettiva
Il Mizunara Project nasce dal desiderio di unire due universi affascinanti: la street art e il mondo del rum, con l'ambizione di sublimare l'esperienza della degustazione. Per accompagnarli in questa avventura, Grégory Vernant e Cyril Kongo hanno fatto appello al savoir-faire raro e complementare di artigiani e creatori appassionati, ma anche all'agenzia di design di alcolici di alta gamma Le Secret Magnifique, che ha diretto questo progetto eccezionale. Ma tutto è davvero iniziato con ASC Barrels, un'azienda fondata da Alexandre Sakon e Noam Ginossar, specializzata nella lavorazione di botti di riuso di alta qualità, che lavora con distillatori alla ricerca di unicità come Grégory Vernant.
È infatti grazie a questa azienda che il proprietario della distilleria Neisson, quindici anni dopo aver scoperto il rovere giapponese durante un viaggio nel Paese del Sol Levante, è riuscito a mettere le mani su tre botti di Mizunara - n°282, n°283 e n°284 – destinate a dare origine a tre rum d'eccezione.
Per esaltare i suoi rum, Grégory Vernant ha anche fatto appello alla casa portoghese Vista Alegre, fondata nel 1824, con la quale ha già collaborato. Rinomata per il suo cristallo di purezza ineguagliabile, l'azienda produce caraffe realizzate a mano nel suo stabilimento di Alcobaça. Ogni pezzo è soffiato, modellato e inciso secondo tecniche artigianali tramandate di generazione in generazione. Aggiungendo il suo tocco personale, Cyril Kongo ha trasformato ogni caraffa in una vera e propria opera d'arte, riconoscendo poi che incidere le bottiglie di cristallo è stata la vera difficoltà, la sfida più grande di questa collaborazione.

Da parte loro, gli atelier Marotte, con sede nel Giura, dove dal 1978 producono cofanetti in legno pregiato, hanno progettato i moduli dipinti dall'artista, destinati ad accogliere le caraffe di cristallo da 70 cl. L'azienda Métapack, esperta in accessori di packaging di alta gamma, ha realizzato il tappo in ottone delle caraffe. Grazie alla tecnica della fusione a cera persa, è riuscita a riprodurre con precisione i motivi ideati da Cyril Kongo. T.T.Trunks, azienda specializzata nella produzione di valigie e pelletteria di lusso, ha realizzato la stele rivestita in pelle dipinta da Cyril Kongo, destinata ad accogliere la caraffa in cristallo Vista Alegre da 3 litri. Infine, gli Ateliers Drevelle, diretti da Christian Thierry Drevelle, maestro artigiano formatosi alla scuola Boulle, noti per la creazione di cofanetti e bauli d'eccezione, hanno realizzato il mobile per le tre caraffe. Last but not least, il progetto si arricchisce della partecipazione di Enrico Garzaroli, fondatore della Graycliff Cigar Company, che ha creato tre sigari su misura per accompagnare i rum Neisson.
«Questo progetto incarna l'incontro tra arte, artigianato e innovazione», ha dichiarato Grégory Vernant. «Ogni attore apporta il proprio know-how unico, in una ricerca comune di eccellenza, bellezza e significato. Il rum diventa così il cuore di un ecosistema creativo in cui ogni dettaglio, dal legno al cristallo, dal metallo alla pelle, racconta una storia di passione e trasmissione».

Tre progetti straordinari in uno
Questo progetto unico mette in risalto tre rhum agricole Neisson, tre annate - 2012, 2013 e 2014 - con profili e gradazioni diversi, affinati in botti di Mizunara per 18 mesi. Da queste tre barrique uniche sono nati tre progetti.
Il primo si traduce in quattro pareti composte ciascuna da trentatré moduli, glorifier in legno realizzati nei laboratori Marotte e dipinti dall'artista Cyril Kongo, destinati ad accogliere trentatré caraffe di cristallo create da Vista Alegre - bottiglie d'eccezione numerate e recanti le coordinate geometriche dell'opera.
Ogni botte ha permesso di imbottigliare trentatré caraffe: la quarta parete è dedicata alla cuvée “drop by drop”, ottenuta dall'assemblaggio delle tre botti.
«Ogni glorifier è decorato con un frammento del dipinto di Cyril Kongo, il che li rende pezzi unici, parte integrante dell'opera», precisa Grégory Vernant. Il lancio è previsto per il mese di aprile. «Le incisioni di Kongo sul cristallo si abbinano a un tappo massiccio in ottone, anch'esso caratterizzato dal suo stile. L'emblematico veliero di Neisson in nero evoca un viaggio attraverso questa odissea creativa. È in questa atmosfera colorata che la caraffa è valorizzata dal tocco unico dell'artista, sottolineando l'armonia e la combinazione di tutti i dettagli.»
Un maestoso totem, progettato a grandezza umana dalla maison T.T.Trunks, incarna il connubio perfetto tra artigianato d'eccezione e audacia artistica. Rivestito in pelle, rivela al suo interno un luminoso interno decorato con un'opera dipinta da Cyril Kongo. Questa stele racchiude una caraffa in cristallo Vista Alegre da 3 litri, incisa a mano dallo stesso artista. Contiene un rum invecchiato Neisson, ottenuto con il processo “drop by drop”, in cui le tre botti di Mizunara sono state assemblate con precisione millimetrica. Il totem si apre su sei cassetti che racchiudono tesori di raffinatezza: un vassoio in legno per il servizio, giochi di carte e domino, un posacenere in cristallo, una cantinetta per sigari, sei bicchieri da degustazione in cristallo Neisson e un certificato di autenticità.

Grazie a una grande pipetta in acciaio inossidabile, il rum può essere prelevato con delicatezza, per una degustazione all'insegna della raffinatezza. Quanto all'eccezionale mobile bar, riserva una grande sorpresa: tre caraffe in cristallo da tre litri, ciascuna contenente un rum Neisson proveniente dalle botti Mizunara n°282, n°283 e n°284. I suoi numerosi cassetti, progettati con cura, ospitano un elegante ripiano in marmo nero, dodici bicchieri di cristallo, una cantinetta per sigari con posacenere in cristallo e i certificati di autenticità firmati Neisson e Cyril Kongo.
Frutto di un savoir-faire raro e di una visione artistica fuori dal comune, questo progetto riunisce le tecniche più nobili. Il legno utilizzato, vecchio di 2000 anni, è stato lavorato con cura nei laboratori Drevelle, a testimonianza di una cura dei dettagli e di una precisione estrema. La chiusura in legno di Mizunara completa l'opera, rendendo omaggio al cuore del progetto Kongo x Neisson: l'invecchiamento del rum in botti di rovere giapponese. «Questo progetto ha riunito così tanto know-how e professionisti che amano il loro lavoro, che sono molto orgoglioso e felice di aver potuto unire il mio lavoro a quello di tutte queste persone», conclude Cyril Kongo. «È stato un piacere lavorare a questo progetto, che è un vero lavoro di squadra.»

Focus: Cyril Kongo, un artista di rilievo
Figura di spicco della scena graffitistica parigina, Cyril Kongo è oggi riconosciuto a livello internazionale per il suo stile singolare e la sua identità affermata. Dopo oltre trent'anni trascorsi a dipingere per le strade, è riuscito a trasformare i graffiti in una forma d'arte riconosciuta, senza mai rinnegare la loro essenza urbana. Questo riconoscimento gli ha permesso di collaborare con case prestigiose come Chanel, Hermès, Richard Mille o ancora Daum e La Cornue. Visionario, decostruisce i codici tradizionali per reinventarli attraverso un'estetica contemporanea e all'avanguardia. Il suo approccio artistico si basa su un'astrazione calligrafica e una linea fluida e spontanea, sempre guidata da un messaggio chiaro e impegnato. Spinto da influenze multiculturali e da una forte esigenza artistica, Kongo tesse legami tra universi opposti, mescolando savoir-faire ancestrale e modernità.














