Choya Umeshu

Choya Umeshu

By Velier

Il nome Choya deriva dalla combinazione di due termini: una farfalla giapponese unica nel suo genere e nota come Gifu Cho, che si trova nella zona di Komagatani, dove ha sede l'azienda, e una serie di manufatti dell'età della pietra trovati sempre in zona, tra i quali delle punte di freccia, chiamate 'ya' in giapponese.

Overview

Storia

Choya ha cominciato la sua attività nel 1914 con la coltivazione di uva per produrre vini e brandy. Il suo fondatore, Sumitaro Kondo, fin da subito ha cercato di valorizzare i prodotti agricoli, considerando il lavoro insieme ai coltivatori come parte integrante del proprio DNA. Dal 1959, Sumitaro ha sviluppato la sua idea di condividere con il resto del mondo la tradizione unica del Giappone, partendo dalle grandi potenzialità dell'ume, un tipo di prugna locale.

Nel 1962, l'azienda Choya Yoshu Jozo comincia a offrire i suoi prodotti ma molti negozi si mostrano riluttanti ad acquistarli, perché all'epoca il liquore di ume viene prodotto in casa, dalle famiglie; è un periodo duro per Choya, che per una decina di anni continua a incontrare difficoltà. La situazione cambia gradualmente dal 1975 e per gli anni Ottanta, quando la popolazione inizia a concentrarsi maggiormente nelle aree urbane e modifica il proprio stile di vita; è qui che la domanda di umeshu come prodotto comincia ad aumentare, e di conseguenza le vendite cominciano a decollare. Dal 1985 Choya comincia a esportare seriamente in Europa, arrivando poi cinque anni dopo a fondare una succursale in Germania ed entrando di diritto nel mercato internazionale, con una crescita costante che continua per tutti gli anni Novanta. Con l'espansione del mercato dell'umeshu, arrivano però anche i prodotti realizzati con additivi artificiali come gli acidificanti al posto del vero frutto di ume: per proteggere i coltivatori e la cultura dell'umeshu, nel 2015 viene istituita la categoria 'Honkaku Umeshu' (umeshu autentico), in modo da renderla visibile per i consumatori. Nel 2016 nasce la serie Honkaku Umeshu The Choya, che rappresenta il culmine dello sviluppo dei prodotti Choya.

Metodo di produzione

Choya utilizza solo frutti di ume coltivati in Giappone, in particolar modo la pregiata specie Nanko della regione di Kishu: si tratta di un ume di grandi dimensioni, con polpa spessa e ad alto contenuto di acidi organici. La raccolta viene effettuata all'inizio dell'estate. Gli ume appena raccolti vengono subito portati in azienda, dove vengono lavati e messi a macerare in una delle 450 vasche di invecchiamento, separate in base al tipo di ume, alla sua regione e alla sua maturità. Il liquore di ume viene lasciato a invecchiare per un anno, attraverso un processo chiamato Still Ageing. In seguito, i Master Blender analizzano le varie qualità di ogni lotto di umeshu, in modo da creare i vari prodotti Choya seguendo le tecniche di miscelazione sviluppate in un secolo di storia. Per i prodotti contenenti ume, ogni singolo frutto viene controllato a mano, lavato e inserito nelle bottiglie.

Nazione: Giappone

Prodotti