The Macallan: duecento anni di epopea scozzese


3 dicembre 2024

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Duecento anni di Storia: un traguardo che pochi possono vantare. Il 2024 è un anno speciale per Macallan, iconica distilleria scozzese nel cuore dello Speyside, e di conseguenza anche per la storia del whisky mondiale.

La storia della distilleria Macallan è intrisa di passione, dedizione e un'innata capacità di anticipare i tempi.

Le origini

Le origini della tenuta Macallan risalgono al 1543, quando le terre di Easter Elchies vengono donate alla famiglia Grant dal Vescovo di Moray. Nel XVIII secolo la terra viene ereditata dal capitano John Grant, il quale vi fa costruire la Easter Elchies House, che ancora oggi viene rappresentata in etichetta, vero e proprio simbolo del whisky.

Nel 1820, poi, l’agricoltore e insegnante Alexander Reid si stabilisce presso la tenuta, prendendola in affitto. Tre anni dopo avviene un fatto che cambierà per sempre le sorti della Easter Elchies House: risale al 1823, infatti, l’Excise Act, grazie al quale vengono concesse le prime licenze per la distillazione legale: è così che molte distillerie possono lavorare alla luce del sole, inaugurando una nuova era nella produzione di whisky.

Alexander Reid coglie dunque l’opportunità di mettere a frutto la sua passione per l’arte del whisky, e avvia i lavori per una delle prime distillerie munite di licenza.

La produzione di Macallan comincia dunque nel 1824.

La proprietà passa poi a James Stuart, grazie al quale vengono fatti importanti investimenti per ampliare la produzione e la distribuzione, e il nome di Macallan acquista una certa risonanza. La distilleria viene notata da Sir Roderick Kemp, il quale possedeva delle quote nella distilleria Talisker. Macallan gli appare una realtà talmente promettente che si convince a vendere le sue quote per acquistare la distilleria dello Speyside.

L’Architetto di Macallan

Sotto la direzione di Roderick Kemp, soprannominato l’Architetto, la distilleria viene ampliata e ribattezzata Macallan – Glenlivet, suffisso quest’ultimo che sarà eliminato nel 1980.

Sir Kemp è anche un ottimo conoscitore di vini, e per questo motivo introduce una novità che diventerà un elemento fondamentale nello stile di Macallan: l’utilizzo di botti che in precedenza hanno contenuto Sherry. Ancora oggi, date le caratteristiche aromatiche che donano al whisky, la stragrande maggioranza delle botti che Macallan utilizza sono ex-Sherry, sia in rovere europeo che americano.

Lo Spirito del tempo

Agli inizi del Novecento il mondo attraversa le tenebre delle due guerre mondiali, e i tempi sono molto difficili.

In casa Macallan la figlia di Sir Kemp, Janet Harbison detta Nettie, rimane vedova in giovane età ed è costretta a prendere il comando. Anche lei, come il padre, pone una delle basi fondamentali dello sviluppo di Macallan nei decenni successivi, pensando a lunghi invecchiamenti del whisky: decide insomma di investire nel tempo.

È l’inizio di una filosofia che sarà davvero una delle caratteristiche fondanti della distilleria.

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Nel 1926, Nettie seleziona personalmente alcune botti, creando Spirits of 1926, senza sapere che un giorno una di quelle bottiglie sarà venduta all’asta per la cifra record di 2,7 milioni di dollari, diventando la bottiglia più costosa della storia.

L'Era Moderna

Nel corso del XX secolo, Macallan continua a crescere e a consolidare il suo status di marchio più prestigioso nel mondo del whisky. Negli anni '70 e '80, in particolare, la distilleria conosce un periodo di grande successo, grazie anche alle esportazioni verso l'Italia, dove il marchio conquista un pubblico di appassionati sempre più vasto.

Nel 1996 Macallan entra a far parte del gruppo Highland Distillers, che viene poi acquistato dal gruppo Edrington, con numerose partecipazioni nel settore degli spirits in tutto il mondo.

Nel 2023 Macallan acquisisce il 50% del Gruppo Estevez, proprietario di Valedespino, una delle più antiche aziende vinicole di Sherry. L’obiettivo è chiaro: potersi rifornire costantemente delle migliori botti ex-Sherry indispensabili per la maturazione dei whisky.

La nuova distilleria: un gioiello architettonico

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La nuova distilleria di Macallan viene inaugurata nel 2018, e da allora non smette di attirare visitatori e appassionati da tutto il mondo. Progettata dal noto studio Rogers Stirk Harbour + Partners, è un vero capolavoro di design contemporaneo, nato dall’obiettivo di unire in un’unica struttura il centro di produzione e l’area visitatori, in armonia con la campagna circostante. 

La costruzione ha previsto l’utilizzo di materiali come la pietra locale e il legno, per rendere omaggio alle materie prime usate per la produzione di whisky. Entrando nella struttura per prima cosa si entra nell’area espositiva, che illustra la storia di Macallan; gli spazi successivi, raccolti in una pianta aperta, raccontano invece le fasi della produzione del whisky. Le linee pulite e le ampie vetrate creano un’atmosfera idilliaca. Ad avvolgere l’edificio è lo spettacolare tetto verde, composto da oltre 1800 travi, che si fonde armoniosamente nel contesto naturale.

Un progetto complesso e suggestivo, che è stato finalista al prestigioso Stirling Prize di architettura nel 2019.

Presso la distilleria è possibile vivere una serie di esperienze uniche, che contribuiscono alla sua fama: dai classici tour alla scoperta dei processi di produzione alle degustazioni guidate da esperti, dalle cene gourmet create su misura per esaltare i sapori del whisky Macallan fino alla possibilità di trascorrere una o più notti presso l’Estate.

Non manca anche l’impegno verso la sostenibilità. La distilleria utilizza fonti di energia rinnovabile, riduce al minimo l'impatto ambientale e si impegna attivamente a preservare la biodiversità del territorio.

I pilastri di Macallan

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A rendere Macallan così speciale sono una serie di fattori indissolubilmente intrecciati alla sua storia e allo spirito visionario dei suoi fondatori.

La filosofia del marchio viene normalmente riassunta in questi sei pilastri:

  • The Macallan Estate: la Tenuta, nel cuore dello Speyside, sulle sponde del fiume Spey.
  • Curiously Small Stills: piccoli alambicchi, unici per forma e dimensioni, scelti con l’idea di esaltare il contatto con il rame e concentrare il più possibile l’estrazione che conferisce corpo e struttura al whisky.
  • Exceptional Oak Casks: botti di rovere della migliore qualità per rendere davvero speciale il periodo di invecchiamento del whisky.
  • Sherry Seasoned: il 95% delle botti ha contenuto in precedente vino Sherry e proviene da Jerez De La Frontera.
  • Natural Colour: il colore di ogni whisky Macallan dipende solo e soltanto dal processo di invecchiamento, rigorosamente senza aggiunte di alcun tipo di colorante.
  • Mastery: tradizione, artigianalità, creatività e un’incessante ricerca dell’eccellenza.

Time: Space Collection: l’apoteosi della ricerca Macallan

Come in tutte le ricorrenze importanti, il duecentesimo anniversario di Macallan è un’occasione per chiudere qualche cerchio, unendo l’importanza di un patrimonio glorioso alle prospettive per il futuro. Per questo motivo nasce la TIME : SPACE COLLECTION, una doppia release di due whisky destinati a entrare nella storia dei distillati.

Il primo è TIME : SPACE: un incontro tra l’avanguardia ingegneristica e la maestria degli artigiani. Si tratta di una ruota composta da un doppio scompartimento, che contiene nella parte esterna il Single Malt Whisky più vecchio mai rilasciato da Macallan, che unisce due botti del 1940, per ben 84 anni di maturazione; nel secondo scompartimento si trova invece un Single Malt composto dai primi whisky prodotti nella nuova distilleria, quindi nel 2018. Due mondi completamente diversi, la Storia e il futuro, racchiusi in un’opera d’arte: la capsula del tempo è incastonata in una scultura di rovere americano ed europeo lavorata a mano, con 200 punte a decorarla, in un gioco di spigoli che rievoca l’arte dell’origami. La release sarà disponibile in soli 200 esemplari, uno per ogni anno di vita di Macallan.

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Il secondo imbottigliamento è TIME : SPACE MASTERY: un Single Malt molto complesso, prodotto a partire dalla selezione di 14 tipi diversi di botti, incluse quelle in rovere europeo e americano ex-Sherry ed ex-bourbon. Tutte le sfumature organolettiche delle warehouse di Macallan sono presenti in questa release, che ha proprio l’obiettivo di catturare la complessità donata al whisky da tante botti diverse per origine, dimensione e contenuto.

Macallan e l’arte: un incontro iconico

Una delle molte caratteristiche distintive di Macallan è l’abilità con cui ha saputo cogliere l’importanza dell’arte come mezzo per esprimere la propria identità e valorizzare il prodotto. Un connubio affascinante, che parte dalle bottiglie ma che va molto oltre.

Da molto tempo ormai la distilleria ha creato partnership con artisti di fama internazionale, come nel caso di Sir Peter Blake, vera e propria icona dell’arte pop britannica. Con il suo linguaggio visivo immediatamente riconoscibile, che l’ha reso celeberrimo soprattutto con la copertina dell’album dei Beatles Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, Sir Blake ha reinterpretato la bottiglia Macallan creando delle opere d’arte che esaltano la storia e la tradizione del whisky scozzese, e che sono diventati nel tempo degli oggetti da collezione, sia per la forma che per il contenuto.

Altre collaborazioni prestigiose sono state con l’art director e designer Fabien Baron, con lo scultore Jaume Plensa, con il pittore Valerio Adami e con Alighiero Boetti.

Macallan ha inoltre intrecciato un rapporto privilegiato anche con la fotografia: ne è un esempio eclatante la collezione Masters of Photography, una gamma straordinaria di whisky in edizioni limitate uniti ad alcuni dei più grandi fotografi del mondo: Rankin, Albert Watson, Annie Leibovitz, Elliott Erwitt, Mario Testino e sei fotografi rappresentati della mitica agenzia Magnum.

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Macallan e il Cinema: Un Matrimonio Perfetto

Il whisky Macallan ha trovato un posto di rilievo nel mondo del cinema, dove spesso viene associato a personaggi di successo, momenti di riflessione e atmosfere raffinate.

Impossibile non cominciare questa carrellata dal legame più celebre, quello tra Macallan e James Bond, che mostra come il marchio venga identificato come simbolo di un certo stile di vita.

In Skyfall, uscito nel 2012, il whisky è protagonista fin dall’incipit: James Bond, nascosto in Turchia dopo il fallimento di una missione, accetta di bere un dram di Macallan con uno scorpione appollaiato sulla mano. Non solo, l’agente segreto con licenza di uccidere più famoso al mondo degusta anche un rarissimo Macallan 1962 – omaggio esplicito all’anno di nascita del primo film di 007. La stessa bottiglia utilizzata per le riprese è stata poi firmata dal protagonista, Daniel Craig, e venduta all’asta per beneficenza.

Il Macallan fa la sua comparsa anche in Spectre, del 2015, confermando l’immagine esclusiva che lo contraddistingue.

Tra le tante iniziative per l'anniversario in Italia è stato realizzato un cortometraggio, prodotto da UNFOLLOW adv ed Eliofilm. Verrà presentato in anteprima durante un’esclusiva serata celebrativa, che si svolgerà il 4 dicembre presso lo spazio La Pelota di via Palermo a Milano. All’evento, che vedrà la presentazione anche della serie TIME : SPACE collection, saranno presenti Serena Corvaglia, la regista del cortometraggio e vincitrice del premio Corti d’Argento 2023, gli attori e i protagonisti, tra i quali Kasia Smutniak, Mauro Uliassi, Lia Rumma e Ottavio Missoni.

Il corto, che è iscritto alla settimana della critica del Festival di Venezia 2025, ha come filo conduttore il senso del tempo e dell’attesa, la necessità della lentezza per concepire un capolavoro: argomenti che la distilleria più famosa al mondo conosce bene. Questi grandi personaggi della storia italiana dell’eccellenza hanno lavorato a fianco di giovani talenti per un contenuto culturale che vuole essere una perfetta sintesi della circolarità del tempo, tra passato, presente e futuro.

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