Coalition Clairin: l’unione fa la forza

Coalition Clairin è un progetto internazionale che riunisce un gruppo selezionato di bar nel mondo, con un sogno condiviso: mostrare la diversità, condividere la passione e diffondere la cultura del Clairin.
Dopo anni complessi, tra la pandemia, la drammatica crisi politica e le molte difficoltà di approvvigionamento da Haiti, Velier e The Spirit of Haiti sono pronti a rilanciare con entusiasmo l’universo Clairin, coinvolgendo oltre 70 locali in 9 paesi - dall’Italia alla Francia, dalla Germania a Singapore - in un’iniziativa che vuole riunire e anche allargare l’intera famiglia dei Clairin lovers.
La filosofia di una community inclusiva
“Coalition” non è solo una parola, ma un manifesto.
Fin dal 2015, con la nascita del magazzino di invecchiamento a Port-au-Prince, The Spirit of Haiti ha costruito un ecosistema unico: i Clairin dei cinque produttori - Sajous, Vaval, Casimir, Le Rocher e Sonson - vengono oggi custoditi in botti che hanno ospitato rum e distillati leggendari come Caroni, Hampden, Worthy Park e Bielle, oltre che prestigiosi whisky e cognac.

Da questi esperimenti nascono gli Ansyen Single Cask, selezioni invecchiate in clima tropicale. Oggi, con la Coalition Clairin, questa possibilità si apre anche ai bartender: ogni paese aderente sceglierà il proprio barile, che diventerà un’esclusiva nazionale.
Il 3 novembre, dieci dei migliori bartender italiani si sono ritrovati in Velier per una sessione di degustazione e selezione guidata dal responsabile globale del progetto Daniele Biondi.
Dopo una masterclass introduttiva sulla cultura del Clairin e una serie di assaggi di campioni di botte, la scelta collettiva è caduta su un Clairin Le Rocher distillato nel 2022 e invecchiato in un ex-Benriach whisky cask.
Un’espressione unica, che diventerà il Coalition Clairin Italia, disponibile in esclusiva presso i dieci bar partecipanti.

I protagonisti di questa avventura sono:
- Daiquiri Cocktails Bar, Cormano
- Piro Piro, Reggio Calabria
- Il Mercante, Venezia
- Volare, Bologna
- Lève Office Bar, Torino
- L’Antiquario, Napoli
- Vinoteca, Siracusa
- Aguardiente, Marina di Ravenna
- Jerry Thomas Speakeasy, Roma
- Depero, Rieti
- Gradisca, Genova
Ognuno riceverà una parte del barile selezionato, con un’etichetta illustrata che raffigura la distilleria prescelta, e porterà in retroetichetta i nomi di tutti i locali coinvolti.

Un progetto che unisce cultura e mixology
Essere parte della Coalition significa aderire a una visione comune.
Ogni bar partecipe si impegna ad avere un cocktail Clairin Communal in drink list e a mantenere la gamma completa dei cinque produttori sul back bar.
A rendere l’esperienza ancora più “haitiana”, ogni bar riceverà anche due referenze di Florita Bitter - Chadèque (pompelmo locale) e Amande-Pays (mandorla haitiana) - per creare cocktail ispirati alle spezie, alle erbe e alla biodiversità dell’isola.

Un nuovo capitolo per il Clairin
Clairin Coalition nasce con l’intento di riaccendere la curiosità e la consapevolezza verso il rum più autentico e identitario dei Caraibi.
“L’union fait la force” - lo si legge anche sull’etichetta del Clairin Communal - è il principio che guida l’intero progetto: unire produttori, bartender e appassionati per costruire insieme il futuro del Clairin.
Oltre all’Italia, al momento sono già state fatte le selezioni per Danimarca, Belgio e Germania. A seguire ci saranno quelle di Francia, Polonia, Norvegia, Svezia, Singapore e Regno Unito, ognuna con il proprio cask dedicato.
Quando tutti i paesi avranno ricevuto le loro bottiglie, l’obiettivo è organizzare un “Coalition Global Day”, una celebrazione mondiale del Clairin e della sua comunità.
Nel frattempo, i dieci locali italiani porteranno avanti la missione della Coalition, diffondendo la cultura haitiana attraverso i loro cocktail, e dimostrando ancora una volta che la forza del Clairin è nella sua capacità di unire.

Clairin: l’anima ancestrale di Haiti
Il Clairin è il nome che prende il rum ad Haiti, un distillato che esiste da secoli e che è molto radicato nella vita e nella cultura degli abitanti dell'isola.
Ad Haiti sono attive centinaia di guildive, micro distillerie che utilizzano unicamente canna da zucchero autoctona coltivata senza chimica, raccolta a mano e trasportata con metodi tradizionali. La fermentazione avviene spontaneamente con lieviti selvaggi e assieme alla distillazione a fuoco diretto garantisce che il Clairin sia un distillato autentico, vivo, tutelato anche da un protocollo creato da The Spirit of Haiti insieme a Slow Food.
Ogni Clairin è figlio del proprio terroir. Tutti insieme raccontano la biodiversità di un’isola che continua a produrre il rum più naturale al mondo, oggi riconosciuto come simbolo di autenticità e libertà produttiva.














