Amaro Camatti: cento anni di storia e gusto


17 aprile 2024

Il 2024 segna un momento epocale per l'Amaro Camatti, che festeggia il suo centesimo anniversario con una serie di eventi e collaborazioni in tutto il territorio ligure. Questo traguardo è un'occasione per celebrare un liquore iconico della storia ligure.

Un secolo di successi e tradizioni

L'Amaro Camatti, nota specialità genovese, nasce nel 1924 a Recco per mano di Umberto Briganti, un chimico livornese che decise di dedicare il suo preparato alla moglie, dandogli il suo nome da nubile. 

Oggi, per celebrare il centenario della sua storia, la Distilleria Cinque Terre, responsabile della produzione di Amaro Camatti da oltre trent'anni, rende omaggio alla sua eredità attraverso una serie di iniziative che coinvolgono la comunità ligure, che verranno svelate progressivamente nei prossimi mesi. L'azienda mira a rendere il liquore accessibile a un pubblico sempre più vasto, mantenendo intatta la sua autenticità e qualità. 

In occasione del centenario, oltre agli eventi in programma, si prevede quindi anche di rinnovare ulteriormente il marchio. 

A breve sarà lanciato un negozio online dove sarà possibile acquistare anche il nuovo merchandise associato al brand. Inoltre, sono in programma varie collaborazioni con scuole alberghiere, coinvolgendo i Camatti Ambassador e gli studenti.  

Per l’occasione, Amaro Camatti ha inoltre collaborato con l'artista Francesco Poroli per la creazione di un'illustrazione che omaggia il legame indissolubile tra l'Amaro Camatti e la città di Genova. L’illustrazione sarà presente su una selezione limitata di bottiglie dedicate al centenario.

Un amaro iconico

Fin dalla sua nascita, esattamente un secolo fa, la ricetta originale dell'Amaro Camatti è stata gelosamente custodita, passando di generazione in generazione tra le famiglie Briganti e Bergamino. 

Se però la ricetta originale di questo liquore resta come da tradizione in parte segreta, è comunque risaputo che il lavoro di produzione è molto accurato. Dopo un’attenta selezione delle materie prime si passa a un processo di infusione e macerazione studiato in base alle caratteristiche di ogni singola erba, fiore, radice aromatica e tonica utilizzata. L’infuso ottenuto decanta in fusti di acciaio inox e poi viene filtrato per eliminare ogni impurità.

Tutto il processo di produzione viene supervisionato e monitorato passo dopo passo per garantire che il prodotto finale rispecchi le caratteristiche di gusto e sapore peculiari dell'amaro Camatti. Per raggiungere lo stesso scopo, il procedimento è rimasto il più possibile artigianale: dopo un'accurata selezione delle materie prime — tra le quali spiccano il mandorlo, la cinchona, la menta piperita, la genziana e l'arancio amaro — si passa all’infusione e alla macerazione, studiate in base alle caratteristiche di ogni erba e vegetale. L'infuso ottenuto viene lasciato decantare in botti o fusti di acciaio inox e poi filtrato per eliminare ogni eventuale impurità. 

Storia dell’Amaro Camatti

Negli anni '20 del secolo scorso, a Recco, grazie all’inventiva del chimico livornese Umberto Briganti e al sostegno del fratello Cesare, inizia la produzione di questo liquore che fin da subito appare unico nel suo genere. 

La decisione di battezzare l’amaro con il cognome della moglie di Briganti, ovvero appunto Camatti, sottolinea dalle origini il carattere personale e familiare che caratterizzerà il prodotto per sempre. 

Un momento di grande riconoscimento arriva nel 1935, quando l'azienda produttrice dell'Amaro Camatti, ancora sotto la guida di Umberto Briganti, riceve un'onorificenza di rilievo, essendo riconosciuta come fornitrice ufficiale della casa reale del principe di Piemonte. Le viene così concesso l'uso dello stemma principesco sull'insegna dello stabilimento, un segno tangibile della qualità e dell'eccellenza del prodotto. 

Gli anni della seconda guerra mondiale portano invece grosse sfide e difficoltà, in particolare quando lo stabilimento di Recco che viene requisito dalle forze armate. Tuttavia, nonostante le avversità, la produzione dell'Amaro Camatti continua. 

Il periodo successivo alla guerra vede una crescita costante della popolarità dell'Amaro Camatti, grazie al duro lavoro e alla dedizione di Umberto Briganti e della sua famiglia. 

La scomparsa di Briganti nel 1964 segna inevitabilmente la grande svolta, ma la tradizione viene comunque portata avanti dal figlio Cesare, che continua l'attività insieme al proprio figlio, con costanza fino al 1989, quando il marchio viene acquisito da Giovanni Bergamino della Sangallo.

Oggi l'Amaro Camatti continua a essere prodotto con la stessa passione e impegno delle origini. La produzione è ora nelle mani di Stefano Bergamino e Marco De Marchi, che mantengono viva la ricetta segreta tramandata attraverso le generazioni. 

Con il passare degli anni, l'Amaro Camatti ha poi anche varcato i confini nazionali, conquistando i palati dei consumatori in Europa, America e Oceania, e portando con sé un pezzo di storia e tradizione italiana.

Nel 2023, l’amaro ha ottenuto il prestigioso titolo di World’s Best Bitter - l’Amaro Migliore del Mondo -, assegnato dalla giuria della World Liqueur Awards.

Prodotti

Brands