La Riviera nel bicchiere: i locali italiani che miscelano al meglio Portofino Dry Gin

Da Tagliacozzo alla Valle d'Aosta, passando per Milano e il Golfo del Tigullio: ecco una nostra selezione di 10 locali italiani che valorizzano al meglio Portofino Dry Gin.
Un gin nato per raccontare la Riviera
Portofino Dry Gin nasce da un'idea semplice quanto ambiziosa: racchiudere in una bottiglia l'anima mediterranea di uno dei borghi più iconici d’Italia.
Basta guardare la bottiglia per capire da dove arriva questa storia. Il design è un omaggio diretto al piccolo borgo di Portofino, che con i suoi 382 abitanti e appena 2,53 km² di estensione è il territorio comunale più piccolo dell'area metropolitana genovese. Le case colorate e le verdi colline che si affacciano sul mare, raffigurate in etichetta, sono gli stessi elementi che rendono Portofino uno dei luoghi più iconici della Riviera Ligure: un'illustrazione che è già, di per sé, una cartolina.

Ma dietro l'estetica c'è anche un lavoro rigoroso. Portofino Dry Gin è prodotto in un'antica distilleria italiana e nasce dalla selezione di 21 bacche e botaniche diverse, scelte una per una in base alle loro proprietà aromatiche. Nel cuore della ricetta troviamo limone, ginepro, lavanda, rosmarino, maggiorana, salvia, iris e rosa, affiancati da altri ingredienti raccolti direttamente nell'area di Portofino: un modo per portare il territorio dentro la bottiglia, non solo sull'etichetta.
A rendere unico ogni lotto è l'incontro tra due mondi della distillazione. Da un lato un vecchio alambicco italiano in rame, tradizionalmente utilizzato per distillare liquori e grappe locali; dall'altro un Rotavapor di ultima generazione, che lavora per distillazione sottovuoto preservando gli aromi più delicati delle botaniche impiegate. Tradizione e tecnologia, quindi, non come alternative ma come fasi complementari dello stesso processo.
Per invitare a gustarlo al meglio, abbiamo quindi selezionato i locali italiani dove Portofino Dry Gin trova la sua massima espressione nel bicchiere: dai borghi dell'entroterra alle grandi città, fino al Golfo del Tigullio che gli ha dato i natali.

TOP 10 PORTOFINO DRY GIN BAR
Old Tom Cocktail Bar
Tagliacozzo (AQ)
Nel cuore del centro storico di Tagliacozzo, Old Tom è il cocktail bar e tea room guidato da Diego Di Giannantonio. Il locale, ispirato al celebre Old Tom Gin e alla leggenda del gatto nero, unisce fascino e mistero con drink list che si rinnovano fino a quattro volte l'anno.
«Nel mio locale non può mancare assolutamente la linea di Portofino Dry Gin. Meticoloso nei dettagli, proprio come la mia idea di miscelazione nei drink: buonissimo da bere e affascinante nella presentazione. Un gin che si presta benissimo ai drink classici, ma che esalta i miei signature drink, dove l'effetto "wow" è fondamentale.»
Wave
- 4,5 cl Portofino Dry Gin
- 1 spoon Blue Curaçao Monin
- 3 cl succo di limone
- 1,5 cl sciroppo di zucchero
- 3 foglie di basilico
- 2 dash di bitter al jalapeño (homemade)
- Top Ginger Beer Fever-Tree
- Metodo: preparazione con led blu posizionato sotto il bicchiere per esaltare l'effetto "acqua marina", servito su una struttura a effetto onda illuminata di blu.
The Carlton Bar
Milano
Nel cuore del Quadrilatero della Moda, The Carlton è il nuovo indirizzo milanese di Rocco Forte Hotels, aperto tra via della Spiga e via Senato. Al bancone, la drink list racconta Milano attraverso i decenni: un percorso liquido che intreccia tecnica internazionale e identità cittadina.
«Abbiamo scelto Portofino perché è un distillato che riesce a raccontare il Mediterraneo in modo autentico, attraverso un profilo aromatico elegante, fresco e ricco di sfumature botaniche. È un gin estremamente versatile, che ci permette di esprimere al meglio la nostra idea di miscelazione: valorizzare la qualità degli ingredienti, ricercare l'equilibrio e creare cocktail capaci di emozionare senza eccessi. Inoltre, il legame con il territorio italiano e la cura che contraddistinguono il marchio riflettono valori che sentiamo vicini alla filosofia del nostro locale.»
Vespa Bianca
- 40 ml Portofino Dry Gin
- 20 ml Nikka Vodka
- 10 ml acqua bianca
- 2 spray Santa Bianca — Essentia Menta Peperina
- Olii: paprika e peperoncino; basilico e matcha
Santé
Champoluc (AO)
Storico ritrovo per la mixology della Valle d'Ayas, Santé è la "cocktailerie genuine" del ristorante L'Essentiel di Champoluc. Ambiente semplice e accogliente, tavoli all'aperto e aperitivi con musica dal vivo fanno di Santé uno dei riferimenti dell'après-ski alpino.
«Abbiamo scelto Portofino Gin in questo drink per valorizzare al meglio le botaniche mediterranee, con le erbe della riviera, in un'espressione identificativa del Golfo del Tigullio. Importante anche il tema dello spreco zero: il cordiale è prodotto con scarti di altre preparazioni.»
Il Marinaretto
- Portofino Dry Gin
- Cordiale di agrumi ed erbe aromatiche (timo, maggiorana, basilico, salvia e alloro)
Splendido Mare, A Belmond Hotel
Portofino (GE)
Affacciato sulla Piazzetta di Portofino, Splendido Mare è un boutique hotel di sole quattordici camere, con un'estetica che richiama la storia nautica del borgo e il glamour rétro degli anni Cinquanta. Il bar propone aperitivi in piazzetta e cocktail che accompagnano gli ospiti dal tramonto fino a tarda sera, in uno dei luoghi simbolo della Dolce Vita internazionale.
Portofino Fizz
- L'alternativa di Splendido Mare al classico Aperol Spritz:
- Portofino Dry Gin,
- Amaro Santoni,
- miele millefiori di Paraggi,
- succo di limone
- limonata Niasca Portofino.
- Guarnizione: rosmarino e Splendido Mare Spray, la firma esclusiva della casa.
Casa Gotuzzo
Chiavari (GE)
Affacciato su una delle più belle del Tigullio, Casa Gotuzzo nasce come cocktail bar prima di allargare la proposta a vini e cucina di mare.
«Il borgo di Portofino rappresenta per noi casa, avendo la fortuna di poterlo ammirare ogni giorno, voltando il nostro sguardo verso il mare. Per questo ci viene naturale utilizzare Portofino Gin in miscelazione, con le sue botaniche fresche e mediterranee che tanto ci rappresentano e con il suo stile unico e il suo design ormai iconico. Portofino Gin permette a tutti di poter assaporare uno spicchio della "Dolce Vita" che tanto sogniamo.»
Portofino Green
- 50 ml Portofino Dry Gin
- 25 ml succo di limone
- 10 ml sciroppo di zucchero
- 5 ml Chartreuse Verde
- 2 fettine di cetriolo
- Insalata iceberg
- Top cedrata
- Bordatura di sale
- Metodo: shake di tutti gli ingredienti e double strain in bicchiere highball, poi top di cedrata. Guarnire con una fetta di cetriolo.
Vesta
Milano

Nel cuore di Brera, Vesta è uno degli indirizzi più interessanti della mixology milanese. Alla guida del reparto bar, c'è Thomas Turi:
«Abbiamo scelto Portofino Dry Gin perché rappresenta perfettamente l'identità mediterranea che vogliamo esprimere. Il suo profilo aromatico, fresco e ricco di botaniche della Riviera Ligure, ci permette di creare cocktail essenziali ma di grande personalità, dove il distillato rimane sempre protagonista. L'Emerald Gimlet è nato con l'apertura di Vesta Portofino, a Paraggi: il suo colore richiama le sfumature smeraldine delle acque del Golfo di Portofino, mentre lime e menta esaltano le caratteristiche del gin senza coprirne l'equilibrio e l’eleganza.»
Emerald Gimlet
- 45 ml Portofino Dry Gin
- 25 ml cordiale lime e menta
- 15 ml lime
- Metodo: shake and strain.
- Guarnizione: lime essiccato, "essenza Dolce Vita”.
Gloria
Milano
Primo indirizzo italiano del gruppo francese Big Mamma, Gloria porta a Milano l'atmosfera glamour anni Sessanta. Dietro al bar, Diego Giacalone:
«Abbiamo scelto Portofino Gin per Gloria Osteria perché la sua straordinaria freschezza botanica incarna alla perfezione l'anima vibrante e autenticamente italiana del nostro locale. La sua innata eleganza aromatica dialoga magnificamente con la nostra mixology, esaltando i profumi floreali e fruttati delle nostre creazioni, per offrire agli ospiti un'esperienza avvolgente, solare e ricca del fascino tipico della "Dolce Vita”.»
Floradora
- Portofino Dry Gin
- Ibisco
- Rosa
- Lampone
- Fiori di sambuco
- Ginger ale
Sabot
Santa Margherita Ligure (GE)
A due passi da Portofino, Sabot lavora a stretto contatto con i ragazzi di Portofino Gin, condividendo lo stesso amore per il territorio e per la sua gente.
«Abbiamo pensato a questo drink come a un piatto di pasta che contiene tutti questi ingredienti: l'asprezza dei limoni del monte, esaltata dal ginepro, un po' di Sud America con un tocco di jalapeño e Pisco, e il ritorno a casa col profumo del basilico. Lo abbiamo immaginato con la cadenza lenta del genovese del borgo, che come una parlata carioca lascia che ogni sostantivo finisca in "ao", come il pizzico di azucao che dona dolcezza al drink. Lo abbiamo chiamato Tigre, come la persona più rappresentativa di Portofino: un uomo dal fascino alla Omar Sharif, una vecchissima barca sempre ormeggiata in piazzetta, il baffetto e la camicia candida, che ama girare per il borgo quando tutti sono andati a dormire. Questo drink è per lui, e per tutti quelli che, come lui, hanno fatto sì che Portofino restasse sempre uguale a se stessa nonostante il passare del tempo.»
Tigre
- 4 cl Portofino Dry Gin
- 2 cl Pisco Fontana
- 2 cl cordiale jalapeño
- 4 cl cordiale basilico
Lève Office Bar
Torino

Nel panorama della mixology torinese, Office Bar utilizza Portofino Gin in modo duttile, in diversi cocktail della tradizione dove il gin può esprimere al meglio le botaniche che compongono il suo bouquet.
«È proprio dal Gimlet che nasce il nostro twist on classic, il Mediterranean Gimlet: un modo per raccontare il profilo botanico di Portofino Gin attraverso un drink essenziale, fresco e diretto.»
Mediterranean Gimlet
- 50 ml Portofino Dry Gin
- 20 ml cordiale di pompelmo homemade
- 15 ml succo di lime
- 5 ml Liquore Strega
- Metodo: shake and double strain
- Bicchiere: Nick & Nora (da freezer)
The Doping
Milano

Una menzione a parte in questa carrellata merita il Doping, il locale in Piazza Ventiquattro Maggio a Milano che dedicherà, a partire dal 17 settembre, il primo spazio fisico permanente interamente dedicato a Portofino Dry Gin: il Portofino Dry Gin Yacht Club (PYC).
Più che ospitare un cocktail bar, il locale si fa quindi custode dell'identità stessa del brand. Il concept "Ormeggiati a Milano" prende ispirazione dagli yacht club liguri degli anni Cinquanta e Sessanta, proprio come gli interni in boiserie e ottone, tra mappe nautiche e tessuti velici, fino alla drink list.
«Ogni nostro cocktail nasce attorno a Portofino Dry Gin e racconta uno scorcio della Riviera. Vogliamo far vivere agli ospiti un'esperienza autentica, dove mixology e ospitalità italiana si incontrano.»
La cocktail experience, firmata dal team del The Doping Milano, racconta la Riviera Ligure attraverso botaniche e ingredienti del territorio: basilico genovese DOP, limone della Riviera, olive taggiasche, pesto.













«Abbiamo pensato a questo drink come a un piatto di pasta che contiene tutti questi ingredienti: l'asprezza dei limoni del monte, esaltata dal ginepro, un po' di Sud America con un tocco di jalapeño e Pisco, e il ritorno a casa col profumo del basilico. Lo abbiamo immaginato con la cadenza lenta del genovese del borgo, che come una parlata carioca lascia che ogni sostantivo finisca in "ao", come il pizzico di azucao che dona dolcezza al drink. Lo abbiamo chiamato Tigre, come la persona più rappresentativa di Portofino: un uomo dal fascino alla Omar Sharif, una vecchissima barca sempre ormeggiata in piazzetta, il baffetto e la camicia candida, che ama girare per il borgo quando tutti sono andati a dormire. Questo drink è per lui, e per tutti quelli che, come lui, hanno fatto sì che Portofino restasse sempre uguale a se stessa nonostante il passare del tempo.»