Billecart-Salmon presenta la cuvée Nicolas François 2012: un nuovo millesimato d’eccellenza

Con l’annata 2012, la Maison Billecart-Salmon riafferma la sua identità: uno stile inconfondibile e la fedeltà assoluta alla qualità.
Con la presentazione della cuvée Nicolas François 2012, la storica casa di Mareuil-sur-Aÿ riafferma il proprio impegno verso l’eccellenza, proseguendo un percorso iniziato oltre due secoli fa.
Fondata infatti nel 1818 dall’unione tra Nicolas François Billecart ed Élisabeth Salmon, la Maison ha avuto fin dall’inizio un’anima familiare. Insieme al fratello di Élisabeth, Louis Salmon – appassionato enologo – i coniugi posero le basi di quella che sarebbe diventata una delle case più rispettate della Champagne. Oggi, la settima generazione della famiglia, rappresentata da Mathieu Roland-Billecart, guida l’azienda con lo stesso spirito originario.

Cuvée Nicolas François 2012: una nuova annata per un’etichetta storica
Introdotta per la prima volta nel 1964, la cuvée Nicolas François è un tributo al fondatore della Maison. A distanza di sessant’anni, questa etichetta continua a rappresentare un punto di riferimento per comprendere appieno lo stile Billecart-Salmon. Il millesimato 2012 si inserisce in questa tradizione con una personalità precisa, autentica espressione del savoir-faire trasmesso da generazione in generazione.
Il vino nasce dall’unione di uve Grand Cru selezionate nei territori più vocati della Champagne: il Pinot Noir della Montagne de Reims e lo Chardonnay della Côte des Blancs. L’annata 2012 ha regalato una vendemmia eccezionalmente sana, con uve dalla ricca concentrazione zuccherina e da una spiccata acidità, condizione ideale per dare vita a vini di grande finezza ed equilibrio.

Il risultato è una cuvée che riflette in pieno la filosofia della Maison: un connubio di potenza e raffinatezza, equilibrio e complessità. La vinificazione, in parte condotta in botti tradizionali, contribuisce a sviluppare un carattere ampio e generoso, mantenendo al contempo un'eleganza misurata.
Alla vista, la cuvée Nicolas François 2012 si presenta con un giallo dorato brillante, attraversato da un’effervescenza cristallina. Al naso dominano note di frutta matura, che si intrecciano a una fine persistenza floreale. In bocca, il vino mostra un perfetto equilibrio tra una mineralità sottile e suggestioni gourmet che richiamano il clafoutis alla pera e la vaniglia Bourbon. Il finale è vinoso, arricchito da sfumature speziate che ne esaltano la profondità e la complessità.
La presentazione ufficiale della cuvée in Italia si è svolta il 25 giugno presso l’Emporio Armani Ristorante di Milano, durante una cena esclusiva riservata alla stampa e agli operatori del settore. Il menu firmato dallo chef Ferdinando Palomba ha accompagnato una degustazione verticale delle tre etichette simbolo della Maison: oltre alla Nicolas François, anche la Louis Salmon 2012, blanc de blancs di solo Chardonnay Grand Cru, e la Élisabeth Salmon 2012, elegante rosé. Una serata pensata non solo per celebrare l’arrivo della nuova cuvée, ma per raccontare – bicchiere dopo bicchiere – la coerenza e la profondità dello stile Billecart-Salmon.

Una Maison a conduzione familiare
Billecart-Salmon è una delle ultime Maison di Champagne ancora a conduzione familiare. Il mantenimento di questo stato è anzi una vera e propria filosofia che si riflette in ogni fase della produzione, a cominciare dalle scelte pionieristiche in campo enologico.
Già negli anni Cinquanta, la Maison introduceva la fermentazione a bassa temperatura e la sfecciatura a freddo, pratiche che oggi sono diventate punti di riferimento. Le vinificazioni avvengono cru per cru, in tini d’acciaio inox termoregolati e in piccoli fusti di rovere, mentre i lieviti sono selezionati da ceppi proprietari, nel segno di un controllo sartoriale. I mosti sono sottoposti a doppia decantazione e gli affinamenti sono generosi: gli Champagne non millesimati maturano il doppio rispetto alla media, mentre le cuvée millesimate riposano fino a dieci anni.
Anche le pratiche agricole riflettono un’etica profonda: inerbimento, aratura a cavallo, fertilizzanti naturali, selezione massale delle viti. Emblematica in questo senso la parcella Clos Saint-Hilaire, un ettaro di Pinot Noir coltivato artigianalmente, con rese bassissime e imbottigliamento riservato solo alle annate eccezionali. Non a caso, dal 2017 Billecart-Salmon è certificata come produttore di vino sostenibile nella Champagne.

Progresso e trasparenza: il sistema My Origin
Se da un lato Billecart-Salmon onora la propria storia, dall’altro si dimostra aperta alle tecnologie contemporanee. È in quest’ottica che nasce My Origin, un sistema digitale di tracciabilità pensato per offrire trasparenza totale al consumatore. Ogni bottiglia è dotata di un codice identificativo a sei cifre sull’etichetta posteriore: digitandolo sul portale dedicato, è possibile accedere a una vera e propria carta d’identità della cuvée. Dalla composizione dei vitigni al dosaggio, fino alla data di sboccatura, ogni dettaglio è consultabile in pochi clic.
Con questa iniziativa, Billecart-Salmon non solo rafforza il legame con chi sceglie i suoi champagne, ma dimostra ancora una volta la propria capacità di innovare senza tradire l’eredità di una storia familiare lunga più di due secoli.













