Clairin

Clairin

By Velier

Haiti è l’ultima frontiera del rhum e i “Clairin” sono i rhum di Haiti. E così, nel mio primo viaggio ufficiale nel 2012, scopriamo che sull'isola ci sono 532 alambicchi funzionanti, quando in tutti i Caraibi ci sono solo 42 distillerie ancora fumanti. 

La nostra ricerca è per capire anzitutto cosa sia davvero il Clairin. Scopriremo presto che in tutta l’isola esistono distillerie molto primitive, produzioni artigianali, diffuse nell’unico territorio caraibico non toccato dalla ‘modernizzazione’ del mondo occidentale e quindi ancora meravigliosamente ‘puro’. La biodiversità ad Haiti è enorme. Ogni regione ha una sua tradizione di produzione, delle specifiche varietà di canna e ogni Clairin con le sue aromaticità distintive. I cinque Clairin selezionati e imbottigliati da Velier rispecchiano questa diversità tanto per le varietà di canna utilizzate quanto per le differenti tecniche di fermentazione e distillazione. 

Come Velier, siamo fieri di aver trasformato questa cenerentola in una vera principessa!

Overview

Storia

I Clairin sono i rhum di Haiti e Haiti é l’ultima frontiera del rhum. Ultimo rifugio degli appassionati romantici di un mondo caraibico che piano piano sta scomparendo sotto i colpi del turismo di massa, dei mass media, della globalizzazione.

Haiti è vittima di una delle più grandi campagne di disinformazione di questa epoca. Gli schiavi non hanno diritto di ribellarsi, e mai più di vincere. Haiti è stato l’unico paese al mondo dove una rivoluzione è nata da uomini schiavi che sono riusciti a battere i colonizzatori e hanno costituito la prima repubblica negra mondiale nel 1804.

Per via di questo ‘primato’, Haiti riceve un cartellino rosso a vita: gli schiavi non possono ribellarsi e vincere… bollato come il paese più povero dell’emisfero nord, mantenuto insicuro politicamente, pericoloso, viene lasciato ai margini dello sviluppo economico e turistico della regione. Ma d’altra parte, l’indipendenza precoce ha permesso agli schiavi di salvare pienamente la loro ‘africanità’; il trasporto delle masserizie sulla testa, il lavare e lavarsi sui greti del fiume, i mercati di strada fanno sì che, se possibile, Haiti sia più Africa dell’Africa, e mantenga qui, nel cuore del Caribe, tradizioni di cultura proprie del continente nero, e che oggi, invece di essere considerati fattori di arretratezza, possono essere la base di uno sviluppo più intelligente e sostenibile; così come il Clairin, che da fanalino di coda del mondo del rum, potrebbe diventare l’avanguardia nella categoria dei rhum bianchi ed è già comunque un patrimonio mondiale della cultura del rhum.

Più di mille chilometri di coste incontaminate con spiagge mozzafiato, fiumi, torrenti puliti dove le donne si lavano e lavano, montagne ricche di fauna, città coloniali e le piccole abitazioni nate dopo la rivoluzione, di legno, dai colori pastello che fanno così tanto ‘Caraibi’.

La grande differenza tra Haiti e gli altri paesi produttori, comunque, è il clairin, kleren in creolo, il rhum dei poveri, la tafia o guilave del XIX secolo, l’unico, ultimo legame sopravvissuto della produzione antillese di fine 1700. Un giacimento inesplorato, sottovalutato, che nasconde una potenzialità ancora tutta da sviluppare.

Metodo di produzione

Le distillerie haitiane sono quasi sempre capanne al centro delle coltivazioni, dove la canna viene trasportata a dorso di mulo o con carri trainati da tori. Qui viene pressata con piccoli mulini. Il succo si fa fermentare solitamente in vasche di legno. La caldaia è alimentata a fibra essiccata di canna e l’alambicco è un pot still discontinuo, alimentato a fuoco diretto e spesso con una piccola colonna di rettificazione, con un massimo di sei plateaux e una vasca chauffe vin in legno: strutture analoghe a quelle portate dai francesi nella seconda metà del ‘700. Il risultato è una produzione di diversi rum artigianali molto duttili ed eclettici, ideali sia per long drink semplici sia per cocktail ricercati, con aromi particolari e inediti, che aprono orizzonti inesplorati e offrono l’occasione di sperimentare nel segno della qualità.

Nazione: Haiti

Fondazione: 2013

Distribuito da Velier dal: 2013

Sito web: www.velier.it

Clairin

Focus

I Clairin selezionati e imbottigliati da Velier rispecchiano la straordinaria diversità dei prodotti haitiani, tanto per le differenti tecniche di distillazione e fermentazione – spontanee, senza lieviti selezionati e nessuna filtrazione - quanto per le varietà di canna originarie, non ibridate, senza nessun uso della chimica in agricoltura.

Per entrare nella gamma Velier, i clairin devono rispettare alcune regole rigorose, un vero e proprio protocollo:

clairin- Le varietà della canna da zucchero devono essere autoctone e non ibride
- La loro coltivazione deve essere biologica e seguire le tecniche di produzione tradizionali, senza l’utilizzo dei prodotti chimici di sintesi (diserbanti, fertilizzanti, fungicidi…)
- La raccolta deve essere fatta a mano
- Il trasporto della canna da zucchero deve essere quello antico (a dorso di mulo o su carri trainati da tori)
- La fermentazione del succo della canna da zucchero deve avvenire esclusivamente attraverso i lieviti naturali, senza l’aggiunta di lieviti industriali, senza la diluizione con acqua, e deve durare almeno 120 ore
- La distillazione deve avvenire all’interno di alambicchi con un massimo di 5 piatti di rame a diretto contatto con il fuoco
- Il distillato deve essere imbottigliato al grado di uscita dell’alambicco
- L’imbottigliamento deve avvenire ad Haiti. 

I Clairin di Haiti sono il primo Presidio haitiano di Slow Food, lanciato per accompagnare il lavoro di riscoperta e valorizzazione del Clairin Tradizionale haitiano portato avanti da Velier e da Luca Gargano fin dal 2012. Il Presidio nasce con l’obiettivo di salvaguardare il Clairin Tradizionale, patrimonio unico di Haiti, e di proteggere il sistema agricolo haitiano, ancora incontaminato dalla chimica di sintesi, dando ai produttori di Clairin il ruolo di “difensori del territorio”: le loro scelte in termini di produzione influenzeranno infatti il futuro di Haiti.

Prodotti