Saint James Vieux 1765

Saint JamesMartinica
70 cl / 42°

Tipologia: Rhum Agricole
Materia prima: Puro Succo di Canna da zucchero
Fermentazione: Lieviti selezionati propri
Metodo di produzione: Distillazione in colonna Creole
Invecchiamento: Tropicale
Astuccio:

Perché è differente

La cuvée 1765 di Saint James è una selezione di alcuni dei migliori barili scelti da Marc Sassier. Sono piccoli barili ex bourbon da 200 litri dove il rhum agricole è rimasto per almeno 6 anni di invecchiamento, ben 3 anni in più rispetto al minimo di invecchiamento richiesto dal disciplinare dell'Appellation D'origine Controllée del rhum agricole della Martinica. le canne utilizzate per la produzione di Saint James 1765 provengono dalle zone più vocate della Martinica, una volte arrivate alla distilleria di Sainte-Marie, sulla costa nord-orientale dell'isola, vengono pressate, e il succo imbibito con una parte di acqua, dopodiché la fermentazione avviene in grandi tini di fermentazione in acciaio inox, utilizzando lievito selezionato, una fermentazione della durata di circa 48 ore. Segue la distillazione nelle grandi colonne creole in acciaio.

Come lo bevo

Rum molto versatile, capace di soddisfare gli appasionati della bevuta liscia, è ottimo con ghiaccio o come base per tantissimi cocktail, da provare in versione Julep.

Focus

Il 1765 è un rhum vieux creato in onore di una data molto importante per la Saint James: l'anno di nascita dell'habitation Trou Vaillant, da dove uscirono le prime gocce del rum che anni dopo divenne famoso come Saint James. Proprio in quegli anni la Martinica diventò una delle "iles a sucre" di tutti i caraiibi. Sulla costa ovest della Martinica, ai piedi della montagne Pèlée, l'ordine supremo dei Fratelli della Carità, gestiva l'ospedale del Fort Saint Pierre. Proprio per i bisogni dell'ospedale il padre superiore dell'ordine, padre Edmond Lefebure, fece costruire un piccolo zuccherificio proprio a Trou Vaillant. Con le melasse rimanenti dalla lavorazione dello zucchero venivano prodotti guildive o tafia. La prima svolta qualitativa avvenne grazie ai padri Du Tertre e Labat, esperti botanici e con esperienza nella distillazione, i quali portarono dalla Francia degli alambicchi che avrebbero aiutato a migliorare la qualità dei distillati, rietenuti all'epoca troppo rustici e fondamentalmente dedicati a pirati e schiavi.

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