70 cl / 43°

Product type: Grappa
Base ingredients: Vinacce
Fermentation: Selected yeasts
Production method: Infusion
Case: No

Why it’s different

Sgrappa nasce da un ricordo del bambino Maurizio Cattelan, attualmente il più provocatorio degli artisti italiani. Il ricordo è quello di suo padre a Padova che distillava “clandestinamente” la grappa in una pentola a pressione. Per la produzione di Sgrappa, le vinacce da uve rosse, con il contributo fondamentale di un percentuale di Nebbiolo da Barolo, vengono lavorate con piccoli alambicchi discontinui in rame a getto di vapore, per ottenere la flemma, che poi verrà passata in una moderna colonna di rettifica per ottenere la massima pulizia al naso.

How do I drink it?

Adatta a tutte le esigenze, Sgrappa è una grappa moderna, versatile, che può essere consumata liscia, in buona compagnia, ma raggiunge la sua massima espressione miscelata con acqua tonica "Sgrappa Tonic" o succo di pompelmo rosa "Fuck you on the beach" come indicano le nuove tendenze di questo distillato.

Focus

Fuori dagli schemi e inaspettata, Sgrappa è la grappa nata da un’idea di Maurizio Cattelan, Charley Vezza e Paolo Dalla Mora, con la volontà di rinnovare uno tra i più iconici distillati del Made in Italy. 

Dal carattere irriverente, come dichiara il gesto artistico inserito nella bottiglia, è uno “spirito” versatile, ideale per essere bevuta fuori dalle regole.

“Sgrappa per me è una ‘scusa’ per ricordare mio padre”, racconta Maurizio Cattelan. “Amava bere grappa e la produceva per sé in casa. Prendeva una pentola a pressione – l’unica che avevamo, per cui in quei giorni con mia madre e mia sorella sapevamo che avremmo mangiato la metà –, e ci inondava con questo odore fortissimo. Negli anni ho iniziato a berla anche io, ma non la sua, che era davvero tremenda. Sgrappa è un modo per ricordarlo, ma in fondo anche una sfida per migliorare quella sua grappa imbevibile. Penso di esserci riuscito con Paolo e Charley, se lui fosse ancora in giro, Sgrappa non gli piacerebbe affatto”.

Lo spirito di Sgrappa emerge con humour dirompente anche nel design della bottiglia: Cattelan la contamina inaspettatamente con la sua cifra visionaria inserendo all’interno un incontrovertibile e ironico gesto artistico. È la sua firma, ma anche una dichiarazione dell’identità del prodotto, fuori dagli schemi e un po’ ribelle. 

“Nella bottiglia c’è un messaggio, che può funzionare per tutti, per chi ami, ma in fondo anche per chi ti sta un po’ sulle palle”, afferma Maurizio Cattelan. “È il regalo perfetto da fare e quello che forse non vorresti mai ricevere”

Sgrappa, prodotta artigianalmente in Piemonte, è una grappa dallo spirito forte, ma solo all’apparenza. Le vinacce da uve rosse, umide e ricche di profumi, vengono lavorate con piccoli alambicchi discontinui in rame a getto di vapore, per ottenere la flemma, che poi viene passata in una moderna colonna di rettifica per ottenere la massima pulizia al naso. 

Nel bicchiere si ritrovano ricordi di frutta e fiori bianchi, ma il finale è schietto, dove emerge delicatamente la materia prima, le bucce dell’uva. 

Al palato questa grappa conferma la sua natura, con un’ottima corrispondenza dei profumi, ed un finale elegante di uva passa. Dal gusto pulito e leggero, invita ad un secondo sorso, quasi necessario per apprezzare in pieno le sue caratteristiche. 

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