Velier presenta Sazerac, il gruppo emergente negli usa


Sazerac: dalla tradizione del Peychaud’s, passando per la grinta di Fireball, fino all’amore per i grandi Bourbon.
“Before there was a company, there was a drink”: è questa l’eredità più concreta della Sazerac, storica compagnia americana indipendente, il cui nome è indissolubilmente legato all’omonimo cocktail definito dai libri di ricette più autorevoli come l'“America’s first cocktail”. La memoria corre al 1830, quando in una farmacia al 437 di Royal Street, l’immigrato di origine creola Antoine Peychaud miscelava cognac o brandy con assenzio e una goccia del suo bitter “dalla ricetta segreta”, offrendolo dopo l’orario di chiusura ai membri della loggia Concord Blue di cui faceva parte. Da allora, quello che sarebbe diventato il cocktail più famoso degli USA ha costruito la sua fortuna: unica costante il bitter Peychaud, elemento imprescindibile della Old School Mixology ancora prodotto secondo la ricetta originale dalla stessa Sazerac. In sua compagnia, approdano nel portafoglio Velier i marchi più rappresentativi della società americana: gli autentici Kentucky Bourbons BenchmarkEagle Rare Buffalo Trace della storica distilleria Buffalo Trace, la più antica d’America rimasta in attività anche durante il proibizionismo; il Cinnamon Whisky Fireball, autore di un successo straordinario negli scorsi anni tra Canada e Stati Uniti e il Mezcal Monte Alban, uno dei classici più celebrati dello stato di Oaxaca.

Vi ricordo la ricetta del cocktail americano per eccellenza:

- 5 cl di rye whiskey
- 1 cl di assenzio
- 1 zolletta di zucchero
qualche goccia di Peychaud’s bitters (nel nostro caso Creole Bitter)

La particolarità di questo drink è che si prepara con due bicchieri old fashioned. Mentre il primo si riempie di ghiaccio, nel secondo si prepara il cocktail, iniziando a mettere la zolletta di zucchero saturata di bitter (battendola con un pestello). Dopo si versa il rye whiskey, mescolando bene. Nel primo bicchiere, ormai freddo, tolto il ghiaccio, lo si profuma con l’assenzio (Dom Costa lo nebulizza) e infine si versa la miscela del secondo bicchiere.

“È un drink possente, con 200 anni di storia, che rispecchia il bere dell’epoca. Nasce come dopocena, ma negli Usa qualcuno lo beve come aperitivo”. (Dom Costa)

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