Una serata al That’s Amari

Venerdì 29 gennaio a Milano, al That’s Amari, abbiamo onorato la memoria di Tony “Zep” Panaro e Joe “Cuguzz” Cocozza.

Chi sono? E che cos’è il That’s Amari?

Questa storia ha inizio a New York, nel Lower East Side, il 29 gennaio 1925.

In pieno proibizionismo due giovinotti italo-americani, Tony “Zep” Panaro venditore di zeppole all’angolo tra Mulberry e Grand St., e Joe “Cuguzz” Cocozza, spacciatore di nduja a Brooklyn, si recano per la prima volta in uno speakeasy. I due rimangono talmente affascinati, che decidono di aprirne uno. La scelta cade su Arthur Av., nel cuore di Little Italy, nel Bronx. Qui uno zio di Panaro, Vincent “The Beak” Becchino era titolare della “Second of November”, una “Funeral Home” al civico 47: come facciata faceva proprio al caso loro.

Lo speakeasy diventa subito ritrovo dei “Goomba” (compari) del Bronx che al contrario degli irlandesi, non bevevano whiskey e gin, ma preferivano gli amari. Tony e Joe senza volerlo crearono una tendenza, che ancora oggi non conosce crisi, tant’è che il locale, inizialmente chiamato “The Dead Speaking”, viene ribattezzato “That’s Amari” dai frequentatori anglosassoni.

Tuttora festeggiati come i pionieri della divulgazione degli amari negli Stati Uniti, il 29 di gennaio da ormai quasi cento anni, in Arthur Avenue si svolge una grande celebrazione con tanto di statue di Tony & Joe portati a spalla, secondo tradizione, solamente da giovinotti di origine italiana.

E venerdì sera anche Bullfrog Barber Shop e Velier hanno celebrato e ricreato lo spirito di That’s Amari.
Prossimo appuntamento a Milano il 25 febbraio - location segreta: ne riparleremo!

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