Argalà, la parola al Pastis

Siamo in provincia di Cuneo, nel cuore delle Alpi Marittime, in un territorio a cavallo tra Italia e Francia. Nella prima metà del secolo scorso da queste valli in tanti emigrarono oltralpe in cerca di fortuna e conobbero il pastis, il liquore provenzale che ancora oggi ci fa immediatamente pensare a Marsiglia, al mistral e alla petanque. E fu così che il pastis, dal sud della Francia, si diffuse nelle vallate occitane. La storia di Enrico Giordana e Piero Nuvoloni-Bonnet si intreccia profondamente con questa tradizione. Enrico e Piero, classe 1983, cuneesi, sono amici fin dalle elementari. Per Enrico la distillazione e i liquori fanno parte della storia familiare: suo nonno fu infatti il fondatore della Distilleria Giordana di Roccavione, ormai chiusa da anni. Piero invece, da bambino, trascorreva le sue estati in Francia, a Grenoble, e il ricordo del pastis tanto amato dal nonno lo ha sempre accompagnato.

Negli anni la passione per il buon cibo e per i liquori ha accomunato Enrico e Piero che, fin dal 2005, hanno iniziato a produrre pastis da consumare a casa e con gli amici. Nel 2011 i due hanno deciso di strutturarsi, installando a Roccavione un piccolo laboratorio in due stanze messe a disposizione dalla nonna di Piero. Obiettivo: produrre un pastis artigianale, in grado di distinguersi nettamente dalle produzioni industriali tanto nelle dinamiche produttive quanto nella scelta della materia prima. Nel 2012 quest’avventura si è trasformata in un lavoro a tempo pieno ed è nato il Pastis Argalà, che da quest’anno è entrato nel listino Velier; un prodotto che unisce anice, erbe spontanee di montagna, piante coltivate nel cuneese e una miscela di spezie provenienti dal Commercio Equo e Solidale. A gennaio Argalà ha tagliato un nuovo traguardo, trasferendosi a Boves in un laboratorio più grande, in grado di soddisfare le esigenze di una produzione in crescita. La lavorazione di questo pastis, rigorosamente artigianale, si può riassumere in tre momenti fondamentali: infusione a freddo in alcoldi piante e spezie, distillazione dell'infuso con alambicco in acciaio inox e lenta decantazione, che avviene senza l’utilizzo di chiarificanti.

Ma qual è il perfect serve del pastis? Ottimo da consumarsi come aperitivo nel classico bicchiere cilindrico con aggiunta di acqua fresca (e volendo qualche cubetto di ghiaccio). Grazie alla complessità degli aromi e dei profumi che lo caratterizzano, questo pastis è anche apprezzato liscio on the rocks e bevuto come digestivo.

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