Julio Bermejo e il Tommy’s Margarita

Julio Bermejo e il Tommy’s Margarita

a cura di Dom Costa

Verso la fine degli anni ’80 Julio Bermejo, appena fresco di laurea, cominciò a collaborare attivamente con il locale di proprietà della sua famiglia, il Tommy’s Restaurant di San Francisco. Immediatamente ampliò l’offerta di tequila 100% agave, cosa rara a quel tempo, divenendo, in brevissimo tempo, un punto di riferimento in città per gli amanti del distillato. Nel 1990 ebbe l’idea di fare una variante della ricetta classica del Margarita, sostituendo il Triple Sec con lo sciroppo di agave. Il successo fu immediato e la popolarità del Tommy’s Restaurant si diffuse in tutti gli Stati Uniti. Nel 2003 la Cámara Nacional de la Industria Tequilera lo nominò Ambasciatore del Tequila per gli Stati Uniti. Al giorno d’oggi Julio continua instancabilmente a promuovere il tequila, non solo negli Stati Uniti, ma dovunque venga richiesta la sua presenza nel mondo. Il “Wall Street Journal” ha definito il Tommy’s “L’epicentro del Tequila negli Stati Uniti” mentre la CNN. lo considera il “Ground Zero del tequila”.

"Io incontrai per la prima volta Julio casualmente a Las Vegas nel 2003. Ero andato a vedere il Las Vegas Barshow e un giorno durante un evento nel quale mi sono “imbucato” alla grande, (gli americani non sono tanto bravi nell'individuare gli intrusi) mentre stavo parlando di tequila con Andre Masso, celebre bartender londinese, mi presenta Julio. Dopo un’ora che conversavamo, sembrava ci conoscessimo da sempre. Lo invito a venire in Italia e lui non ci pensa due volte, due mesi dopo viene a fare il primo seminario sul tequila con una sala colma all'inverosimile. Presentò il Tommy’s Margarita alla platea e raccontò storie e leggende sul tequila ma soprattutto parlò di agave, pianta allora quasi sconosciuta. Da allora tornò diverse volte nel nostro paese e il suo contributo alla crescita del mercato del tequila è stato quasi determinante. Non da meno le sue presenze all'Agave Experience, evento organizzato da Bartender.it da ben sei anni, durante il quale ha sempre dispensato consigli per l’impiego, piccoli segreti e curiosità sul distillato messicano per eccellenza. Grazie Julio per il tuo contributo!"

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