Domaine Milan

Henry Milan: il Charlie Chaplin del vino.
A dire il vero al Vinitaly 2003 è stato sopprannominato Woody Platini, per la somiglianza con il grande ex campione di football francese e per la sua aria "ma che cosa ci faccio qui" alla Woody Allen.
La sua proprietà è ai piedi del massiccio delle Alpilles, unione tra la luminosità del cielo provenzale e la bellezza di un luogo naturale e preservato. Henri cerca di ritrovare attraverso il sistema di coltivazione e il lavoro in cantina un ideale di vita in simbiosi con questo luogo naturale.
In vigna come in cantina, niente chimica per il rispetto assoluto della materia prima, in modo che la varietà della flora dei lieviti indigeni sia protetta e partecipi alla nozione di terroir portando un supplemento di autenticità e complessità ai suoi vini; le rese molto basse garantiscono delle uve che concentrano e "traducono" la natura del suolo.
Milan e Overnoy sono i Musar transalpini.
Un po' come Charlie Chaplin in "Tempi Moderni", Henry Milan fa e professa cose molto importanti per il mondo del vino pur con un atteggiamento naïf, cool e flessibile.

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