Domaine de l’ Ecu

Guy Bossard: il vigneron giardiniere con 300 varietà vegetali nel suo vigneto.

Nel cuore dell'appellazione Muscadet Sèvre et Maine, a pochi chilometri da Nantes, sulla "rive gauche" della Loira, Guy Bossard continua la tradizione delle cinque generazioni precedenti coltivando i suoi vigneti senza l'utilizzo di alcun prodotto chimico.
In cultura biologica dal 1975 con inizio dei trattamenti biodinamici nel 1992 che nel 1996 sono diventati integrali.
Guy Bossard è un contadino a forma di contadino: basta guardarlo e si capisce tutto; viso abbronzato, mani che portano il segno dei giorni passati a lavorare nel vigneto.
Uomo di poche parole e di tanti fatti.
I ventun ettari di proprietà sono piantati per 16 ettari a Melon de Bourgogne per produrre il Muscadet, 3 ettari a Folle Blanche, 1 ettaro a Cabernet e 1 ettaro a Chardonnay.


L'obbiettivo di Guy è di ottenere una vite resistente, radicata profondamente per poter esprimere tutte le sfumature del terroir per il piacere del consumatore, quindi seguendo i principi biodinamici utilizza all'inizio dell'autunno un composto di letame di vacca miscelato ad argilla e calcare che dopo essere stato dinamicizzato viene polverizzato sul suolo per rivitalizzarlo e renderlo rigurgitante di batteri. In primavera si polverizza letame di vacca, che è stato contenuto in corno di bue, interrato sei mesi.


Questo preparato rinforza le radici, ne favorisce la loro moltiplicazione e la verticalizzazione delle stesse nel suolo mettendo in valore il terroir.
A fine primavera polverizza sulle foglie un humus di silicio puro che è stato interrato in un corno di bue per sei mesi per migliorare la qualità dell'uva e specialmente per aiutare il passaggio da fiore a frutto.
Oltre aquesti tre preparati usa un macerato di fiori di achillea, camomilla, ortica, corteccia di rovere e fiori di valeriana.
I lavori nel vigneto sono effettuati o a piedi o con il trattore: nelle vigne piu vecchie, e in quelle più giovani, con il cavallo.
Nel vigneto di Guy sono state monitorate più di 300 specie vegetali.
Il sottosuolo dei suoi vigneti è composto da tre formazioni geologiche: Gneiss, Orthogneiss e Granito.


Le uve sovrastanti sono vinificate separatamente ed esprimono con una precisione straordinaria la mineralità del sottosuolo.
E' ovvio che con una materia prima così eccezionale i lieviti indigeni sono numerosi e attivi e portano a termine la fermentazione senza alcun bisogno di ricorrere ai lieviti selezionati.
L'unico intervento umano, in fase di vinificazione, è l'aggiunta di una minima dose di anidride solforosa.
I Muscadet sono conosciuti come vini aciduli, citrosini che si abbinano idealmente ai frutti di mare crudi e fondamentalmete di poca struttura ma quelli di Guy hanno, oltre alla sensazione genuina e gastronomica che accomuna tutti i produttori Triple A, una profondità e mineralità veramente "hors ligne" per un vino prodotto con il Melon de Bourgogne.

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