Castello di Lispida

I vini dell’azienda agricola Castello di Lispida vengono prodotti con sistemi improntati a basse rese, al rispetto della vite ed ai minimi interventi sul vino.
Nei vigneti, recuperati sugli antichi terrazzamenti collinari, non si lavora il terreno, né si fa uso di diserbanti chimici e di concimi. Nei nuovi vigneti, con potature adatte, si cerca di conservare il più possibile l’equilibrio della vite, lasciando un carico di gemme ridotto. Si preferisce inoltre l’impianto di vitigni ambientati da tempo a quelle latitudini e si cura l’aspetto paesaggistico, utilizzando come sostegni pali di acacia o di castagno.
Il lavoro in cantina segue i ritmi e le pratiche di vinificazione di un tempo: l’uva fermenta in tini di legno aperti o in anfore di terracotta sepolte, senza aggiunta di lieviti selezionati e senza alcun controllo della temperatura, e il vino rimane a contatto con le bucce per un lungo periodo.
Non vi è più distinzione tra uve bianche e uve rosse: entrambi i vini acquistano sostanza e longevità grazie alla prolungata macerazione.
In seguito non serve intervenire se non per operare alcuni travasi, e dopo almeno tre anni di affinamento in botte grande (20, 30, 50 hl) per il bianco e quattro anni per il rosso, l’imbottigliamento si compie senza filtrazione, seguendo le fasi lunari.

L’attuale cantina, nata dall’ampliamento delle strutture del monastero di Lispida, risalente al XIII secolo, si estende per circa 2000 metri quadri. La sua capacità potenziale di 30.000 ettolitri ne fa una delle più grandi cantine storiche del Veneto.

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