AOC Martinique: uno sguardo su Neisson

AOC Martinique: uno sguardo su Neisson

Tra tutte le distillerie della Martinica, Neisson è la più recente e l’unica, tra quelle create tra le due guerre, ad essere ancora in funzione.
I fratelli Neisson, Jean e Adrien, figli di una famiglia di commercianti di Carbet, comprarono nel 1932 venti ettari di terra coltivata a canna da zucchero, denominata La Thieubert, alle porte del loro villaggio situato sulla costa nord occidentale dell’isola. Siamo vicini a Saint Pierre, sotto la montagna Pélée, a meno di un chilometro dall’habitation Lajus, dove si produceva il rum Bally.

È Jean Neisson a creare, nel 1952, la bottiglia utilizzata ancora oggi, la famosa ‘zépol kare’, che identifica senza ombra di dubbio Neisson. Durante i suoi soggiorni in Martinica, Jean si interessa sempre di più alla produzione, e nel 1952 commissiona una nuova colonna Savalle che porta un miglioramento sostanziale sulla qualità del prodotto. Jean collabora allo sviluppo dell’azienda, trasmettendo il suo savoir faire, la sua passione, la sua ‘créolité’ al giovanissimo nipote Grégory.

Alla sua morte, nel 1986, la figlia Claudine mantiene la promessa fatta al padre di mantenere in attività la distilleria, e di trasmetterla a suo figlio; insieme al poco più che ventenne Grégory, inizia il processo di modernizzazione e di ricerca che oggi ha portato Neisson ai vertici qualitativi della produzione del rhum agricole a livello mondiale.

Neisson possiede quaranta ettari a La Carbet e lavora solo la canna proveniente dalle sue piantagioni. Neisson, inoltre, continua a coltivare tre varietà di canna da zucchero non ibridate: la malanoi, la rubanée e la cristalline, che sono state inserite, dopo una lunga lotta, tra le canne consentite nel disciplinare della AOC rhum agricole Martinique.

La raccolta avviene parzialmente con taglio manuale, e la resa per ettaro è estremamente limitata, 4000 tonnellate in 40 ettari, che diventeranno 400 000 litri di rhum a 55°. La canna da zucchero viene spremuta nel tradizionale impianto del 1937, in piccoli rulli d’acciaio Mariolles Fives Lille. La fermentazione avviene in vasche d’acciaio da 23 000 litri, ed è estremamente prolungata, arrivando in alcuni batch fino a cinque giorni. Il vesou esce a 4,5%ABV, e viene distillato personalmente da Grégory nella splendida colonna Savalle in rame, progettata nel 1938 grazie alle idee del nonno Jean. Dalla colonna esce un distillato a 73% ABV, di basso grado e di grande struttura. Il distillato destinato alla produzione del rum bianco viene stoccato in vasche d’acciaio da 200 hl, e viene assemblato con una parte di rum provenienti dalla distillazione dell’anno precedente per almeno quattro mesi, effettuando regolarmente le operazioni di aerazione e riduzione lenta del grado alcolico. L’invecchiamento avviene in 488 barili di rovere francese e americano, con capacità che vanno da 180 litri a 650 litri.

Neisson Blanc è il rum più consumato sull’isola ad oggi. E Gregory è l’unico proprietario coltivatore e distillatore della Martinica e uno dei pochissimo rimasti ai Caraibi. Durante la stagione è difficilissimo contattarlo perché è sempre nei campi sul trattore. La sua figura riporta veramente il rhum agricole alla vicinanza con il savoir faire dell’agricoltore. La sua passione quotidiana e il coinvolgimento diretto in tutte le fasi del processo identificano lui con i suoi rhum che infatti sono eleganti e all'avanguardia allo stesso tempo. E’ il primo che lavora varietà di canna endemiche e coltivate in regime biologico; infatti, nel prossimo futuro (fine 2016), è prevista l'uscita di un Blanc BIO, un rhum frutto di un fermentazione complessa e distillato a 66%. Non possiamo che aspettarlo con curiosità.

Altri articoli